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Terra Madre ad Asti: consumare meno carne

Si è svolto, martedì 26 giugno presso Palazzo Mazzetti, con ottimi risultati, l'incontro di “Terra Madre Salone del Gusto 2018”

Terra Madre Salone del Gusto 2018

Si è svolto, martedì 26 giugno presso Palazzo Mazzetti, con ottimi risultati, l’incontro di “Terra Madre Salone del Gusto 2018” organizzato da Slow Food, Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e La stampa. Questi incontri hanno lo scopo di approfondire temi importanti dell’evento che si terrà a Torino dal 20 al 24 settembre. Lì saranno presenti cinque aree tematiche: carne e allevamento, pesca e problemi connessi al mondo della pesca, cibo e salute (conseguenze di una sbagliata alimentazione), semi e tutte le pratiche agricole sostenibili, miele e insetti con conferenze e laboratori sui nuovi prodotti che si stanno affermando (come ottenere proteine da farine di insetti).

Il tema della carne

Ad Asti, quarto di otto incontri, si è approfondito il tema della carne. L’allevamento industriale che si sta affermando è fonte di inquinamento per il pianeta, con cambiamenti climatici che si riversano sull’agricoltura. Dal 1950 ad oggi la produzione di carne è quintuplicata, si conta che in Usa e Europa le persone consumino più carne che in passato, con conseguenze sugli allevamenti e le monocolture di mais e soia che vengono utilizzate per alimentare gli animali, con un grande impatto sull’ambiente: il 70% delle aree agricole sono destinate agli allevamenti. Nel 2050 questo dato raddoppierà. Il consumo eccessivo di carne non fa bene alla salute, un individuo adulto può vivere bene mangiando carne un paio di volte a settimana integrando anche legumi, un beneficio anche il pianeta, poiché si diminuirebbe l’inquinamento. Il messaggio che vuole mandare Slow Food è quello di ridurre il consumo giornaliero di carne e soprattutto di scegliere carne di buona qualità, di animali che vengono alimentati bene, con cereali di buona qualità, erba e fieno. In questo momento gli animali seguono dieta sbilanciata, si nutrono di mangimi industriali con scarti.
Il consiglio di Slow Food è quello di compiere scelte forti che possano incidere sul mercato, scegliendo carne di animali che mangiano meglio e altre specie, non solo bovino ma anche tacchino, oca, ovini, scegliendo anche parti meno nobili, andando dal macellaio e non comprando solo carne del supermercato.

Come sono allevati gli animali?

Dobbiamo chiederci come sono allevati gli animali, conoscere i produttori e allevatori. E’ importante cercare allevatori che fanno parte di consorzi, cercare razze allevate nella zona che appartengono a consorzi con regole importanti. Al salone di Torino ci sarà uno spazio chiamato “Slow Meat” dove le persone potranno prendere coscienza diretta dell’alimentazione degli animali. Saranno cinque giorni con laboratori del gusto, degustazione di carne e salumi di qualità per far capire l’importanza di mangiare affettati che siano stati prodotti in modo naturale, senza additivi e conservanti che sono dannosi per la salute.
“Le persone presenti erano molto attente, mi hanno fatto molte domande – ha detto Raffella Ponzio, coordinatrice del progetto carne di Slow Food – E’ evidente che l’attenzione per gli animali è molto alta, il tema allevamento, della macellazione degli animali fa riflettere. Oggi l’agricoltura segue i ritmi di una fabbrica e non quelli della natura. Si è perso il legame allevatore – animale. L’animale viene visto come una possibilità di profitto e non più come essere vivente. La gente lo vive con disagio”.

f.duretto@lanuovaprovincia.it

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