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Troppi pazienti si fanno curare fuori Asti, un malato cronico su due è diabetico

Le linee presentate dall’Asl sono state accompagnate anche da una serie di dati statistici locali molto eloquenti

Cure mediche: troppi pazienti vanno fuori Asti

Le linee presentate dall’Asl sono state accompagnate anche da una serie di dati statistici locali molto eloquenti.
Il primo riguarda le malattie croniche dalle quali sono affetti gli astigiani.
Ogni 100 abitanti fra i 65 e i 74 anni, sono 75 ad avere almeno una malattia cronica mentre con almeno due cronicità si scende a 48 persone. Ma il dato si impenna ulteriormente quando si prende a riferimento al fascia di età degli ultra75enni. In questo caso sono 86 su 100 ad avere una malattia cronica e 68 ad averne almeno due.
Dato che si riverbera anche nei costi che il sistema sanitario sostiene per questa categoria speciale di pazienti: fra i 65 e gli 85 anni di età il grafico tocca una punta di quasi 400 milioni spesi per affrontare le cronicità. Mentre per gli “acuti” non si arriva neppure a 100 milioni.
Un “mal comune” che condividiamo con il resto del Piemonte, con una media del tutto omogenea se si analizzano gli indici di invecchiamento.

In quali condizioni vivono

A svettare sul resto della media regionale, è la condizione nella quale vivono le persone che hanno bisogno di cure sanitarie: il 15% di esse vivono da sole e oltre la metà in case isolate o in piccoli gruppi abitativi.
Sotto la media regionale la percentuale di persone, sotto i 65 anni, che hanno un lavoro continuativo e, purtroppo primi, sempre fra i piemontesi, nel manifestare molte difficoltà ad arrivare a fine mese, con una dilagante situazione di povertà.

25.600 pazienti cronici

L’Astigiano conta quasi 25.600 pazienti cronici, in varie fasce di età (con il 50% ad appannaggio degli ultra 75enni). La patologia che la fa da padrone è il diabete, con il 53% di cronici seguito dalla cardiopatia ischemica, dalle vasculopatie cerebrali, da BPCO e da una risicata fetta di persone, il 5% affette da scompenso cardiaco.
L’ultimo dato molto importante particolarmente a cuore da chi deve pensare ai bilanci, riguarda i flussi di pazienti da e verso l’Asl di Asti.

Saldo negativo di 30 milioni di euro

Un saldo netto negativo di 30 milioni di euro. Questo perché a fronte di un “incasso” da altre Asl di circa 9,7 milioni di euro per prestazioni nei reparti di cardiologia, Ostetricia e Ginecologia a pazienti non astigiani, vi è una spesa di circa 40 milioni di euro ad altre Asl per prestazioni di astigiani in altre strutture sanitarie. In due casi su tre, per specialità presenti all’ospedale di Asti.
d.p.

f.duretto@lanuovaprovincia.it

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