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Turismo: «Guardare ad Alba e alle Langhe è la nostra priorità»

L'assessore Bologna rimette in discussione la strategia "Monferrato" che punta soprattutto a fare squadra con Alessandria e Casale

Sinergia con le Langhe, altro che Alessandria

«La strategia turistica di Asti deve prima di tutto guardare all’ATL di Alba, alle Langhe; è necessario riaprire la linea ferroviaria che collega le due città e creare una sinergia in termini di marketing del territorio». L’assessore al turismo Loretta Bologna è convinta che sia necessario un cambio di passo rispetto a quanto sostenuto fino ad oggi: un sistema turistico prevalentemente del Monferrato, a scavalco dei territori di Asti, Alessandria e Casale, non deve più essere la priorità per promuovere Asti e la sua provincia, comprese le zone Unesco. «Il nostro intento è guardare verso Alba – continua – e infatti abbiamo approvato il nuovo statuto dell’ATL ricalcando quello dell’ATL albese. Poi guarderemo anche ad Alessandria e Casale, ma per noi è indispensabile puntare verso le Langhe sia in termini di promozione congiunta che di offerta turistica sul territorio». Un esempio di sinergia è quella che ci sarà in autunno quando Alba allestirà la sua Fiera del Tartufo e Asti, da fine settembre a febbraio, ospiterà una mostra d’arte contemporanea, di eccezionale livello, a Palazzo Mazzetti. Un evento richiamerà turisti che potranno partecipare all’altro, e viceversa.

Nuovo info-point turistico in piazza San Secondo

«La posizione di Asti è strategica ed è nostra intenzione portare in città il cuore dell’Unesco – continua l’assessore Bologna – Stiamo facendo alcune valutazioni sul marketing territoriale che coinvolgerà il polo universitario e i ragazzi del servizio civile. Molto probabilmente allestiremo un nuovo info-point turistico in piazza San Secondo dove vorremmo dislocare personale dell’ufficio turistico del Comune e dell’ATL, pur mantenendo la sede di quest’ultima anche in piazza Alfieri, a palazzo della Provincia, dove solitamente arrivano i gruppi più numerosi».

La promozione di mostre ed eventi sul territorio sarà veicolata anche da appositi totem sparsi in città e scritti in inglese, tedesco e francese. Anche il sito internet del Comune sarà implementato, nella parte turistica, per essere il più possibile aggiornato e ricco di informazioni utili ai visitatori.

Con la tassa di soggiorno si pagherà il marketing turistico

«Finanzieremo questi interventi di marketing territoriale e di promozione con gli introiti della tassa di soggiorno che, nei primi sei mesi dell’anno, ha permesso di incassare oltre 60.000 euro». Con una media di 1,5 euro a turista, non tenuto conto di chi ha pernottato in strutture non ancora registrate come ricettive, ad esempio le camere su Airbnb, nel 2018, ad Asti, si sono contati circa 40.000 turisti.

Numeri ancora lontani da poter creare quell’indotto che servirebbe a dare ossigeno all’economia della città, ma secondo l’assessore Bologna «numeri in crescita, a livello provinciale, stando ai dati forniti dall’ATL». «Lo dimostra il fatto che dal 2014 al 2015 le presenze sono aumentate di 13.449 unità (+11,27%), dal 2015 al 2016 di 14.934 unità (+11,25%) e dal 2016 al 2017 di 6.949 unità (+4,71%). Dalla prime proiezioni del 2018 – spiega – le presenze sono in ulteriore crescita». I dati dell’assessore sono su scala provinciale e di certo sono in difetto per la mancanza di classificazione di strutture non convenzionali come le abitazioni affittate via internet.

Ma il turismo da solo ancora non basta

Ma è chiaro che Asti dovrebbe fare la parte del leone sul numero dei visitatori in arrivo nell’Astigiano, invece il settore turistico fa ancora fatica, gli albergatori si lamentano e i visitatori dei musei non sono equamente distribuiti sui dodici mesi, ma solo su alcuni periodi dell’anno. Un problema non da poco per una città che punta alla vocazione turistica, ma che può essere affrontato creando un calendario di eventi e mostre sull’arco di dodici mesi, ma anche investendo nel marketing per far conoscere Asti e le sue attrazioni culturali, a cominciare dalla Signora delle Ninfee, la mummia in procinto di tornare a casa dopo lo strepitoso successo ottenuto nella mostra «Egitto, Dei, Faraoni, uomini», allo Spazio Aquileia di Jesolo (Venezia).

r.santagati@lanuovaprovincia.it

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