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Una piattaforma di idee per rilanciare la città

La lista civica di Angela Quaglia diventa un'associazione culturale ed è pronta a confrontarsi con i cittadini e l'amministrazione per trovare soluzioni ai problemi della città

CambiAmo Asti diventa associazione culturale

Nata come lista civica a sostegno della candidatura a sindaco di Angela Quaglia, “CambiAmo Asti” è ufficialmente diventata anche un’associazione culturale senza fini di lucro, indipendente dai partiti politici e con una mission ben definita: «Vogliamo approfondire tutte le problematiche di Asti e degli astigiani – ha spiegato la presidente Matilde Gatta – contribuendo a elaborare proposte e soluzioni, anche attivando progetti che possano migliorare la vita della e nella nostra comunità, con la disponibilità a svolgere attività che possano esserle utili».

La presentazione della nuova associazione culturale è avvenuta venerdì pomeriggio alla presenza di ex candidati di CambiAmo Asti, amici e sostenitori del progetto che, essendo apartitico, è aperto a chiunque voglia collaborare per portare avanti la mission statutaria.

Durante la presentazione la presidente ha ripercorso, a fianco di Angela Quaglia, l’avventura delle elezioni che ha messo insieme una squadra fatta di persone diverse, con esperienze lavorative molto eterogenee, che hanno a cuore le sorti della città.

«Tutti noi abbiamo un debito di riconoscenza verso Angela Quaglia – ha continuato la presidente – per averci fatto conoscere, ma soprattutto per averci insegnato molto, con coerenza e onestà intellettuale, e di questo noi tutti le siamo molto grati. La sua fondamentale presenza nell’associazione, come socia fondatrice, ci onora e rassicura al tempo stesso».

«L’amministrazione non ascolta i cittadini»

E’ stata quindi la consigliera Quaglia, che oggi siede tra i banchi dell’opposizione, a spiegare perché l’associazione avrà un compito molto rilevante per Asti e il suo territorio. «Stiamo approfondendo tanti argomenti da trattare e altri li abbiamo già affrontati, – ha spiegato – ma spesso questa amministrazione è sorda alle istanze dei cittadini. Spesso è molto difficile ottenere informazioni, come avvenuto in occasione del bilancio, non è facile accedere agli atti, ma facciamo un appello ai cittadini che desiderano essere ascoltati: intervenite, fatevi avanti che c’è spazio per tutti e tutti possono collaborare senza secondi fini».

Non sorprende, data la genesi del sodalizio, che i membri dell’associazione si sono comunque detti abbastanza preoccupati per lo stato di salute di Asti, per i tanti problemi non ancora risolti e, come evidenziato da Angela Quaglia, «per le promesse roboanti della campagna elettorale che già in partenza si sapeva che non avrebbero potuto essere realizzate».

«Non c’è un progetto – ha poi aggiunto Quaglia – e per ora abbiamo visto solo spostare la data del Palio».

Tante le criticità sollevate dagli iscritti

Ma i temi sollevati in conferenza stampa sono stati molto diversi: dalla mancata erogazione (almeno fino ad oggi) dei contributi per i progetto di Vita Indipendente, alla sicurezza, passando dall’inquinamento della città fino alla scarsa capacità di creare un progetto di città turistica che possa «se non sostituire l’indotto delle industrie che non ci sono più», come spiegato da un socio, essere più competitiva rispetto ai territori circostanti.

Non sono poi mancate le critiche per l’aumento di molte tariffe dei servizi a domanda individuale che uno dei presenti ha definito senza troppi giri di parole «una persecuzione delle persone più deboli».

In agenda due presentazioni editoriali

L’associazione organizzerà diversi appuntamenti culturali, una delle sue attività più rilevanti, e già sono stati inseriti due incontri in agenda: il 26 maggio CambiAmo Asti promuoverà la presentazione del libro di Lorenzo Pregliasco “Una nuova Italia” (ore 17.30 nell’ex sala consiliare del Municipio); a giugno, invece, ci sarà la presentazione del volume “La fine della politica?” scritto a due mani da Lorenzo Castellani e Alessandro Rico. Chi volesse contattare l’associazione o iscriversi può farlo su Facebook alla pagina CambiAMO Asti o via mail a cambiamoasti@gmail.com.

Riccardo Santagati

r.santagati@lanuovaprovincia.it

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