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Il Chiusano di tamburello diventa leggenda

Settimana straordinaria dello sport di casa nostra

Chiusano leggenda

Se incappiamo in qualcosa che poco ci piace, superiamo sovente il momento critico facendocene una ragione. Cosa, di questi tempi, obbligatoriamente al’ordine del giorno,visto quel che capita nella governance (si fa per dire) del paese, ma anche nello sport. E se, su altri versanti, può non lasciare traccia la notizia che Ornella Muti vuole andare ad abitare in Russia, la stessa cosa diventa più difficile quando ascoltiamo il durissimo richiamo del presidente della Lega di serie A di calcio sulla incredibile questione della fascia di capitano senza accorgersi che il mondo dell’italica pedata sta da tempo perdendo per strada ogni anno migliaia di giovani che pure avevano scelto il calcio come disciplina preferita. D’altra parte, in perfetta linea con il celebre “contrordine compagni”, la Wada, agenzia mondiale antidoping, sta seriamente pensando di riammettere alle gare tutti quei cattivoni di russi che avevano messo in piedi, ma non è certo, un bel sistema per taroccare le gare con qualche illecito aiutino. Come abbiano fatto questi malvagi figli di Putin a ripulirsi perfettamente nel giro di poco più di due anni non si sa. Delle due l’una: o non erano truffatori all’epoca e allora non si capisce perché siano stati puniti, o lo sono ancora ora e non si capisce perché debbano essere riabilitati. In ogni caso la figuraccia per la giustizia sportiva e l’antidoping è assicurata. Ma non perdiamoci d’animo perché finalmente tal Ronaldo ha segnato ed è così stato evitato il rincaro del prezzo del pane. Facezie a parte è giusto festeggiare alla grande l’arrivo del Chiusano che, guarda caso, proprio quest’anno celebrai 50 anni dalla nascita, nella serie A del tamburello al volo. Uno straordinario traguardo che dimostra come si possa fare felicemente sport vincente con il lavoro e l’etica, senza necessariamente avere i diritti televisivi come unico obiettivo “aziendale”. Felice conclusione di una settimana oltremodo positiva che, oltre al successo di Sport in piazza, ci ha regalato le grandi prove di Filippo Jacocca, Roberto La Barbera e Francesca Juri in atletica, il titolo italiano junior di Valentina Vada in equitazione, l’argento di Alice Franco nella Capri-Napoli, la sempre convincente prova di Alice Sotero ai mondiali di Pentathlon moderno, il bronzo di Luca Forno agli italiani giovanili di Tiro e la vittoria di Araldo-Boero al Rally Città di Torino. Ci sarebbe anche il calcio, ma è attendere tempi migliori.

p.monticone@gmail.com

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