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7 anni di carcere al commercialista Sorgente

Si tratta della conclusione, in primo grado, dell’estesa indagine sulle parcelle che Sorgente consigliava di far produrre ad una vasta parte della sua clientela per portare gli importi a detrazione degli imponibili in modo da evadere il fisco.

Pesante condanna per il commercialista astigiano Vito Sorgente. Questa mattina il giudice gli ha inflitto 7 anni di carcere per il reato di emissione ed utilizzo di fatture o documenti relativi ad operazioni inesistenti. Si tratta della conclusione, in primo grado, dell’estesa indagine sulle parcelle che Sorgente consigliava di far produrre ad una vasta parte della sua clientela per portare gli importi a detrazione degli imponibili in modo da evadere il fisco. Si calcolano in oltre cento i clienti che avrebbero usufruito di questo “trucchetto” contabile per pagare meno tasse.

La condanna inflitta è la stessa chiesta dal pm Tarditi che ha seguito fin dall’inizio l’inchiesta con gli uomini della Finanza e della pg della Procura di Asti.

L’avvocato Mirate, uno dei difensori di Sorgente, ha già annunciato ricorso in Cassazione.

Nella stessa giornata di ieri è partito un secondo processo, con identiche contestazioni a quello appena concluso, dove Sorgente è nuovamente imputato insieme ad un gruppo di clienti. A maggio, il commercialista astigiano era già stato condannato per uno stralcio della stessa inchiesta dal tribunale di Torino.

d.p.

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