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Aggressione omofoba costringe due donne a cambiare casa

Emanuela e Linda dopo il pestaggio del vicino di casa decidono di trasferirsi in un altro paese

Dopo l’aggressione omofoba Emanuela e Linda traslocano

La loro disavventura, raccontata per primi dalle colonne del nostro giornale, ha fatto il giro dell’Italia e la tanta solidarietà raccolta ha lenito un po’ le ferite fisiche ed emotive di queste due donne che ogni giorno combattono per affermare il loro diritto ad essere una coppia.
Emanuela e Linda, di Baldichieri, sono le vittime di una violenta aggressione avvenuta dieci giorni fa in un condominio del paese, dove abitano da tempo.

Picchiate dal vicino di pianerottolo

Dopo cena, stanche delle urla che arrivavano dall’alloggio di fianco, Emanuela era andata di là per chiedere un po’ di silenzio.
«Io ero nel bagno e ad un tratto ho sentito le urla di Emanuela – raccontò la moglie Linda – Sono uscita e ho visto che il nostro vicino di casa e un amico la stavano pestando urlando insulti e offese sulla nostra convivenza. C’era già sangue sul muro e lei era tutta coperta di ferite. Sono intervenuta per salvarla, ma sono stata colpita anch’io. Solo l’intervento dello zio, salito su dal piano inferiore, mi ha consentito di rifugiarmi nel nostro alloggio per chiedere l’intervento dei carabinieri».

Solidarietà e cambio casa

Da quel giorno molte cose sono cambiate.
Intanto è stata sporta una denuncia formale oltre a quelle fatte attraverso i media.
Altro grande cambiamento è quello di abitazione.
«E’ stata una nostra cara amica del paese di Baldichieri, titolare di un’agenzia immobiliare, a trovarci un altro appartamento, senza che neppure noi lo chiedessimo – prosegue a raccontare Linda – Ci ha detto che non eravamo più al sicuro qui e ci ha trovato un’altra casa in un paese dell’Astigiano a pochi metri dalla stazione dei carabinieri». Gli scatoloni sono già pronti, i primi mobili smontati ed entro la settimana le due donne, che si sono unite civilmente nel dicembre del 2016 proprio a Baldichieri, lasceranno il paese e quei vicini che ormai loro vivono come una minaccia.

«Non siamo un paese di violenti»

In tanti, del paese, ci hanno fatto sapere di essere dispiaciuti per quanto accaduto e ci hanno ribadito che Baldichieri non è un paese di violenti. Giovedì sera nel bar vicino al semaforo è prevista una festa in nostro omaggio, organizzata da alcune donne del paese e questo ci ha risollevato il cuore».
Solidarietà è arrivata in questi giorni anche dalle donne della Cgil che chiedono uno scatto culturale da parte di istituzioni e cittadini per superare le resistenze omofobiche. E il vicino di casa? «Si comporta come se nulla fosse accaduto» risponde LInda.

d.p.

d.peira@lanuovaprovincia.it

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