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All’asta la villa di Pierino Santoro: base d’asta 741 mila euro

L'ex direttore amministrativo dell'Atc. C'è tempo fino a 24 luglio per presentare le domande. Sul sito tante le foto di interni ed esterni della grande casa

Un mese di tempo per fare le offerte

C’è tempo fino al 24 luglio per presentare un’offerta per acquistare, all’asta, la villa di Mongardino che fu dell’ex direttore amministrativo dell’Atc di Asti, Pierino Santoro.
E’ stato infatti pubblicato sul sito del demanio, l’avviso d’asta pubblica con il quale lo Stato intende recuperare una parte di quegli oltre 9 milioni di euro che sono stati addebitati a Santoro negli ultimi 10 anni in cui era a capo dei conti dell’agenzia che gestisce le case popolari di Asti e provincia.
Il prezzo base d’asta è di 741 mila euro con una cauzione prevista di 74.100 euro. La scadenza per la presentazione di offerte è il 24 luglio alle 13 e saranno esaminate il giorno seguente.

Tante foto di interni ed esterni della villa

Numerose le foto allegate alla descrizione della grande villa che si trova in via Tiglione.  Bagni di ogni colore e foggia, sauna, numerosi locali di sgombero, cucina in muratura per la casa e quella esterna accanto alla piscina corredata anche di spogliatoio.
La casa, finita nel 2010, è disposta su tre piani fuori terra e uno interrato, un’ampia corte recintata con giardino e ancora un lotto di terreno incolto.

La scheda tecnica parla di oltre mille metri quadri di superficie lorda

Nei dati tecnici si legge una superficie lorda coperta di 1152 metri quadrati.
«Gradevole architettura, componentistica e finiture di ottimo livello con superiore dotazione impiantistica» è la descrizione del demanio per dare l’idea di una casa di alto pregio e valore anche se, si legge, sono necessarie “operazioni di allineamento catastale” che dovranno avvenire a carico dell’acquirente.
Santoro, intanto, sta scontando la condanna a 4 anni e 2 mesi che ha patteggiato davanti al gip di Asti.
Dopo un primo assegno di 800 mila euro versato all’Atc come risarcimento pochi giorni dopo lo scoppio dello scandalo, gli sono stati sequestrati e confiscati conti correnti, automobili di lusso, immobili di sua proprietà e la casa di Mongardino.

d.peira@lanuovaprovincia.it

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