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Asti: al carcere i detenuti si rifiutano di rientrare nelle celle perchè non si vede bene la tv

Per quattro ore sono rimasti fuori e solo con in seguito alla trattativa con il comandante del reparto la situazione si è normalizzata

Riferito dal sindacato della Polizia Penitenziaria

Ieri protesta di una quarantina di detenuti della Casa di Reclusione del carcere di Quarto si sono rifiutati di entrare nelle celle per protesta. Lo riferisce l’Osapp, il sindacato di Polizia Penitenziaria sottolineando che il motivo della protesta, a dire dei detenuti, sarebbe dovuto al fatto che le televisioni in dotazione nelle rispettive celle sono vecchie e non si vedono bene.

«La protesta è inizata intorno alle 16 – scrive l’Osapp – e solo dopo una lunga trattativa durata circa 4 ore e condotta dal Comandante del reparto, i detenuti sono finalmente rientrati nelle loro celle».

Le lunghe 4 ore di preoccupazione e tensione hanno riguardato la sezione di Alta Sicurezza del carcere astigiano.

La critica del segretario

«Quanto avvenuto ad Asti è la riprova del fallimento dell’attuale politica penitenziaria – commenta Leo Beneduci segretario generale dell’Osapp – che non riesce a rendere concreto un trattamento dei soggetti reclusi legato al contempo alla sicurezza delle infrastrutture penitenziarie e, a farne le spese, restano quei poliziotti penitenziari che continuano indefessamente a sacrificare la propria vita al servizio della legalità e delal collettività».

 

 

d.peira@lanuovaprovincia.it

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