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Asti, morto il geometra della sparatoria di Portacomaro

Non ce l'ha fatta a causa delle gravi ferite e dell'emorragia seguita ai due colpi di pistola ricevuto al petto e alla clavicola. Il geometra aveva 44 anni

Ferite troppo gravi

Non ce l’ha fatta Marco Massano, 44 anni, il geometra torinese cui questa mattina un anziano di Portacomaro, Dario Cellino, ha sparato due colpi di pistola.

Soccorso da un equipaggio della Croce Verde è stato portato d’urgenza all’ospedale di Asti dove è stato portato immediatamente in sala operatoria ma un primo arresto cardiaco durante il viaggio e la gravissima emorragia gli sono costati la vita.

Marco Massano

Doveva fare una valutazione

Il geometra Massano stamattina si era presentato alla casa di Cellino, 92 anni, per eseguira una valutazione dell’immobile, incaricato dalla banca presso la quale l’anziano aveva acceso tempo fa un mutuo che non era riuscito ad onorare fino in fondo.

Sia il figlio di Cellino, che il suo avvocato, a conoscenza della visita del geometra, si sono detti molto stupiti della reazione dell’anziano che, pur essendo angosciato per l’esito di quel prestito, non aveva mostrato affatto un’irrequietudine tale da pensare a questo epilogo tragico.

In casa aveva tre pistole e un fucile

L’uomo ha sparato a Massano con una delle tre pistole che deteneva regolarmente oltre ad un fucile, da una finestra del secondo piano della casa collega all’ex laboratorio e all’ex punto vendita del mobilificio che portava il suo nome e che aveva condotto nella sua vita lavorativa.

 

d.peira@lanuovaprovincia.it

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