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Colf morta nel crollo del balcone: indagini su dinamica e responsabilità

Fatale lancio nel vuoto. Si è affacciata dopo aver sentito il rumore del primo cedimento della mensola che sorreggeva la lastra di Luserna

Colf morta nel crollo del balcone in via Ospedale

Il recupero della salma di Rosanna Giumento, 51 anni, la colf che questa mattina è tragicamente morta nel crollo del balcone di un’abitazione di via Ospedale, ha consentito ai Vigili del Fuoco di mettere in sicurezza la facciata interna del condominio d’epoca  alle spalle dei portici Pogliani di piazza Alfieri.

L’incidente è avvenuto intorno alle 12,30. Secondo una prima ricostruzione per la quale sono ancora in corso riscontri ed accertamenti da parte di carabinieri, polizia municipale, vigili del fuoco e ispettori dello Spresal, la donna stava per finire il suo orario di lavoro di faccende domestiche nella casa di un avvocato astigiano quando ha sentito un forte boato provenire dal cortile del condominio.

Ha ceduto la mensola che reggeva una lastra di pietra di Luserna

Un rumore che era stato provocato dal distacco di una mensola in pietra che reggeva una porzione del balcone in pietra di Luserna corrispondente all’alloggio nel quale stava lavorando la donna. Di quel primo crollo si erano già accorti sia il titolare della sottostante pizzeria Pic-Nic, sia il titolare della tipografia che ha sede nel cortile interno. Proprio lui ha poi raccontato di aver notato, con la coda dell’occhio, la donna mentre apriva la portafinestra sul balcone e si affacciava per vedere cosa stesse succedendo. «Non ho fatto in tempo a dirle di rientrare in casa che purtroppo l’ho vista letteralmente volare nel vuoto». Alla malcapitata, infatti, è bastato mettere un piede sul balcone per far cedere del tutto la lastra di pietra e farle perdere completamente la presa. Rosanna Giumento è precipitata dal secondo piano, portandosi dietro sia la porzione di balcone dell’alloggio in cui si trovata che un pezzo del balcone del piano di sotto, travolto dal crollo.

La sua vita si è spezzata in un volo terminato al centro del cortile interno e a nulla sono valsi i soccorsi di un equipaggio del 118.

La sorella della vittima fra le prime ad intervenire

Fra i primi a scoprire la tragica fine della colf, per drammatica ironia della sorte, c’è stata anche la sorella che aveva appuntamento con la figlia sotto i portici di piazza Alfieri. Ha visto arrivare prima l’ambulanza, poi i Vigili del Fuoco e si è incuriosita. «Ho visto che si fermavano davanti alla casa in cui lavorava Rosy e ho provato a chiamarla sul cellulare per sapere se fosse a conoscenza di cosa fosse successo. Non mi ha risposto e ho cominciato a preoccuparmi fino a quando ho scoperto che ambulanze, carabinieri e vigili del fuoco erano intervenuti proprio per lei».

Avvertito sul lavoro, il marito della Giumento è arrivato sul luogo dell’incidente prima che la salma della moglie fosse portata via, in attesa ancora del medico legale che desse il nulla osta. Grande la sua disperazione.

Daniela Peira 

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4 Commenti

  • LUIGI VINCENZO SÓSTERO ACCOMAZZO ha detto:

    ha fatto una brutta fine. mi spiace, povera donna..

  • LUIGI VINCENZO SÓSTERO ACCOMAZZO ha detto:

    mi spiace, povera donna.. ha fatto una brutta fine, purtroppo..

  • Marisa Belletti ha detto:

    Un dolore immenso un vuoto incolmabile una grande perdita per una giovane donna buona e sempre sorridente.Rimarrai sempre presente nel mio cuore e nei miei pensieri.Marisa

  • Mara ha detto:

    Vedendo dalla foto sembra un stabile un po’ vecchiotto, in Asti e provincia ci sono tantissime case e palazzi vecchi, ogni tanto fare un’ispezione da parte dei organi competenti per verificare l’abitabilità??? No? R.I.P. in pace

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