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Colf precipitata dal balcone: domani i funerali

Si terranno alle 10,30 nella parrocchia di San Paolo. L'inchiesta va avanti con la nomina di un ingegnere strutturale

Colf precipitata dal balcone di via Ospedale

Si terranno domani mattina, sabato, alle 10,30 nella parrocchia di San Paolo i funerali di Rosanna Giumento, la donna di 51 anni precipitata martedì dal secondo piano per il cedimento del balcone dell’alloggio in cui prestava servizio come domestica.
Nessuna autopsia sulla salma della donna: il pm Macciò, che per la Procura sta seguendo il caso, ha confermato che non era necessaria, vista l’evidente causa della sua tragica morte. E non era il caso di protrarre oltre lo strazio del marito, del figlio e della sorella ancora duramente provati dalla notizia della scomparsa della donna.
Una morte, quella della Giumento, che ha tutto l’amaro sapore di un tragico appuntamento con il destino.
Anche se l’area che riguarda ingresso e cortile del condominio che ricomprende la nota pizzeria Pic-Nic è ancora sotto sequestro, la dinamica dell’incidente sembra ormai piuttosto chiara.

La dinamica

E’ accaduto intorno alle 12,30 di martedì scorso. Dal balcone del secondo piano, si è improvvisamente staccato un travetto di pietra di Luserna a sostegno della lastra di camminamento. Un distacco netto e una caduta nel cortile che ha provocato un mezzo boato. Tanto da richiamare sia il titolare della pizzeria (già al lavoro per il servizio di pranzo), sia quello della tipografia ospitata nel cortile. Entrambi sono usciti fuori dalle loro attività e si sono accorti della gravità del primo crollo, tanto da avvisare immediamente l’amministratore.
Non immaginavano che nell’alloggio ci fosse qualcuno.
Invece c’era la Giumento, che aveva appena finito le sue ore di servizio.

Passo falso

Anche lei ha sentito il rumore provenire dal cortile, e istintivamente ha aperto la porta finestra che si affaccia sul balcone per vedere cosa fosse capitato.
Il titolare della tipografia, appena si è accorto della donna, ha tentato di fermarla, ma lei è stata più veloce del suo avvertimento.
Le è bastato mettere un piede sul balcone per far cedere la lastra di oltre 2 metri che era rimasta appoggiata per pochi centimetri dopo il crollo del travetto.
Per la donna non c’è stato nulla da fare: ha perso l’equilibrio e il salto nel vuoto le è stato fatale. La lastra del secondo piano ha travolto anche il balcone del primo piano.
Rosanna Giumento è morta sul colpo, a nulla sono valsi i soccorsi del 118 che hanno anticipato l’arrivo di carabinieri, ispettori Spresal, polizia municipale e Vigili del Fuoco.
Poco dopo è arrivato anche l’amministratore che era stato avvertito dopo il primo crollo e il proprietario dell’alloggio in cui lavorava la donna, un noto avvocato astigiano.

La sorella sul posto

Fra i primi ad arrivare sul posto della disgrazia anche la sorella di Rosanna Giumento. Si trovava in piazza Alfieri in attesa della figlia quando ha visto passare le forze dell’ordine e l’ambulanza in via Ospedale.
Per curiosità ha chiamato la sorella Rosy, sapendo che lavorava in un alloggio lì vicino, per sapere cosa stesse accadendo; pochi minuti dopo ha scoperto che erano tutti accorsi proprio per lei.
Disperazione anche per il marito della donna, un artigiano richiamato da Torino che ha vegliato per due ore, a distanza, la salma della moglie in attesa di essere portava via e ricomposta in camera mortuaria. La coppia ha un figlio di 22 anni.

Le indagini

Il cortile e i balconi della facciata sono stati dichiarati inagibili e posti sotto sequestro; ci sono già degli iscritti al registro degli indagati (“per un atto dovuto in attesa di avere più chiare le responsabilità” ha specificato la Macciò) e a giorni sarà dato incarico ad un ingegnere per una consulenza strutturale.
Il palazzo a dicembre era stato oggetto di una ristrutturazione del sottotetto e in quella stessa parte di muro sul cortile interessato dal crollo, erano stati montati i ponteggi per i lavori.
Da prime indiscrezioni sembra che i balconi fossero stati utilizzati come “appoggio” per coppi, sottocoppi e altro materiale edile, forse compromettendone la capacità di carico e di tenuta.
Particolari tecnici che verranno ora vagliati insieme a tutte le altre valutazioni per risalire ad eventuali responsabilità nella morte di Rosanna Giumento. Il marito, il figlio, la madre e la sorella, intanto, si sono già rivolti agli avvocati Caranzano e Malabaila per essere assistiti in quella che si preannuncia una complessa inchiesta tecnica.

Daniela Peira

d.peira@lanuovaprovincia.it

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