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Coppia aggredita dai vicini di casa

La brutta avventura ad una coppia di donne in un condominio a Baldichieri. Avevano solo chiesto ai vicini di smettere di urlare

Coppia di donne pestata da due uomini

Coppia aggredita da due uomini che hanno malmenato violentemente due compagne di vita che vivevano nell’alloggio accanto.
E’ una storia bruttissima quella che arriva da un condominio di Baldichieri. Per ragioni di privacy e di rispetto per le vittime di violenza non pubblicheremo i nomi delle protagoniste, ma sui loro profili di fb sono presenti immagini raccapriccianti di come si sono presentate sia all’arrivo dei carabinieri che alle cure dei medici del Pronto Soccorso. E’ capitato tutto intorno alle 20,30 di domenica scorsa.
In un alloggio vive una famiglia italiana, in quello dirimpettaio una coppia di donne.
«Non ci sono mai stati rapporti tesi – racconta una delle due donne – certo ogni tanto ci lamentavamo per la mancanza di rispetto delle regole condominiali sulla pulizia degli spazi comuni, ma in passato abbiamo regalato loro un frigorifero e li abbiamo aiutati ad acquistare la legna per scaldarsi quest’inverno».

Il vizio di urlare

Uno dei comportamenti peggio tollerati erano le discussioni ad altissima voce dei vicini di casa. Considerando che una delle due donne ha importanti problemi di salute, il non poter riposare o il dover sopportare le urla al di là del muro di casa è intollerabile.
E ciò è quello che è accaduto domenica sera. Una discussione ha scatenato alte urla e la donna, mentre la sua compagna era in bagno, è andata di là per chiedere che abbassassero il tono di voce.
«Ad un tratto, dal bagno, ho sentito le urla della mia compagna – racconta una delle due donne – sono uscita e ho visto che nell’altro alloggio, in due uomini la stavano malmenando violentemente. Era già a terra e c’era sangue sulla porta, sul pianerottolo e sui muri. Sono intervenuta per difenderla, ma hanno cominciato a colpire anche me. Ad un tratto – prosegue la donna – è intervenuto un altro inquilino che mi ha staccata e io sono riuscita a correre nel nostro alloggio, mi sono chiusa dentro a chiave e ho chiamato i carabinieri. Tutto questo mentre continuavano a picchiare la mia donna incapace di reagire a causa dei farmaci che sta prendendo per le sue patologie».

Ematomi, contusioni, trauma cranico, tagli in testa

Il referto parla di svariate contusioni, ematomi, un lieve trauma cranico per entrambe le donne e poi, per quella che si è rivolta per prima a chiedere di abbassare la voce, anche un taglio in viso cucito con due punti e svariate ferite al cuoio capelluto.
«Purtroppo il fatto che siamo una coppia di fatto di donne ha influito sulla furia con la quale si sono accaniti contro di noi. Dagli insulti e dalle offese era chiaro che la reazione violenta è stata dettata anche dalla discriminazione di genere nei nostri confronti» conclude una delle due vittime. Entrambe hanno sporto denuncia.

d.peira@lanuovaprovincia.it

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