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Da oggi bulli e spacciatori si segnalano con “YouPol”

Il Questore Faranda Cordella ha presentato l'App "YouPol", voluta dalla polizia per i giovani, ma che potrà essere usata da tutti i cittadini

L’App “YouPol” della polizia

Nasce per i giovanissimi, ma rappresenterà un valido strumento di collaborazione e sicurezza per tutta la popolazione. E’ stata presentata martedì dal Questore Alessandra Faranda Cordella la nuova applicazione per sistemi Apple e Android degli smartphone “YouPol”: da martedì è infatti operativa in tutte le province d’Italia l’App per segnalare in tempo reale episodi di bullismo e di spaccio di droga. «L’obiettivo è quello di essere vicini ai giovani e vogliamo quindi parlare il linguaggio dei giovani: magari i ragazzi sono restii a chiamare la centrale operativa, mentre è certamente più facile usare un’applicazione, inviando un messaggio o un’immagine – ha detto il Questore presentando il nuovo strumento messo a disposizione dalla polizia, con accanto il vicario Donatella Boscassi e il capo delle Volanti Daniele Capone, che seguirà direttamente la gestione della nuova applicazione – Intendiamo essere sentinelle di fenomeni che possono riguardare da vicino i giovani, cercando di intervenire prima che la situazione diventi davvero un problema. Ci inseriamo in una rete di gestione dei fenomeni e c’è dunque bisogno della collaborazione di tutti».

Uno strumento utile per tutti i cittadini

Il dottor Capone ha spiegato gli obiettivi di “YouPol” e il suo funzionamento. «Nasce per contrastare bullismo e spaccio di droga, rivolgendosi inizialmente ai giovani, anche minorenni. Ma in realtà è ad uso di tutta la popolazione, per segnalare situazioni, persone e auto sospette, inviare immagini di auto e numeri di targa e qualunque evento che possa rappresentare pericolo o un fronte di illegalità – ha detto Capone – “YouPol” consente di inviare testo e immagini e la vera novità sta nella possibilità della geolocalizzazione del messaggio inviato alla sala operativa: ciò consentirà interventi più rapidi e un più efficace contributo ad eventuali indagini».
Si può semplicemente accedere oppure registrarsi, anche se dalla Questura l’invito è ad effettuare la registrazione, per una maggiore efficacia del rapporto di collaborazione tra polizia e cittadini e per interloquire con la Questura.

Foto, testo e chiamate

Tante le funzionalità dell’applicazione, quali la possibilità di scattare foto o sceglierle dall’archivio, effettuare una chiamata alla polizia e disporre di una lista dei messaggi inviati.
Alla presentazione in Questura era presente anche Martina Gado, in rappresentanza dell’Ufficio scolastico provinciale e referente per le iniziative contro il bullismo. Massima collaborazione tra Questura e scuola è stata annunciata a favore dei ragazzi.
Sul sito internet della Polizia di Stato (www.poliziadistato.it), si potranno trovare ulteriori informazioni sull’applicazione e il link ad un video in cui vengono mostrati “YouPol” e le sue funzionalità.
Dopo una prima fase di operatività nelle maggiori città, ora “YouPol” è attiva in tutte le province. Dall’avvio del progetto ad oggi, i download effettuati sono stati oltre 118 mila, le segnalazioni per casi di bullismo 1.152 e quelle per uso di sostanze stupefacenti 2.132.

Marta Martiner Testa

marta.martiner@gmail.com

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