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Era il corpo della donna scomparsa ad Asti?

A “Chi l’ha visto?” è stato riportato sotto i riflettori il caso di Amalia Barucco, scomparsa da corso Savona il 2 marzo 2010. Il motivo? Un cadavere trovato nello Stura un mese dopo la sua scomparsa e rimasto senza nome

Un registro dei cadaveri non identificati del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse. Ne ha parlato nella puntata di mercoledì la trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”, facendo riferimento ad un caso astigiano del 2010. Tra le 144 pagine del documento sono stati infatti notati degli elementi che potrebbero far pensare alla scomparsa di Amalia Barucco, sparita dalla sua casa della zona di corso Savona il 2 marzo 2010.

Aveva 75 anni e quel giorno è stata vista per l’ultima volta dai vicini, mentre usciva per gettare la spazzatura. Poi di lei più nessuna notizia. I famigliari si erano rivolti a “Chi l’ha visto?” e avevano diffuso volantini. L’età, il colore dei capelli e una collana di perle sono elementi che potrebbero collegare la signora ad una donna ritrovata il 1° aprile di quello stesso anno a Torino, nelle adiacenze dello Stura.

«Nessuno ci aveva fatto sapere nulla di quel ritrovamento, avvenuto appena un mese dopo la scomparsa di Amalia – dice la nuora alla trasmissione tv – In sei anni neppure una notizia». Era la signora Amalia quella donna? Ospite in studio il presidente dell’associazione “Penelope” Antonio La Scala: «Diamo un senso a questo registro».

m.m.t.

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