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Furto reliquia di Don Bosco: trovata una richiesta di riscatto per 50 mila euro

E' emerso stamattina durante il processo che si è concluso con la condanna del ladro a 2 anni e 20 giorni

Furto reliquia di Don Bosco: arrivata la sentenza

E’ stato condannato a 2 anni e 20 giorni il piastrellista di Pinerolo, Giacomo Cusenza, che il 2 giugno dello scorso anno ha trafugato la reliquia di San Giovanni Bosco dalla chiesa inferiore del Colle. Stamattina, lunedì, è comparso in aula assistito dall’avvocato Beltramo di Alba e ha presenziato al rito abbreviato tenuto dal giudice Dovesi.

Non era quel “disperato” dipinto dopo l’arresto

La  confessione non è bastata ad attenuare le responsabilità nei suoi confronti, così come ha sottolineato il pm Deodato che ha chiesto per lui diverse aggravanti, smontando quell’immagine di “persona disperata in cerca di soldi per la sopravvivenza” che era emersa subito dopo l’arresto avvenuto quindici giorni dopo il furto.

La lettera di riscatto fra i documenti cestinati

Fra i particolari inediti emersi nella discussione in aula, anche il ritrovamento, fra i documenti virtuali cancellati ma ancora tracciati sul computer in uso a Cusenza, di  una lettera di richiesta di riscatto indirizzata ai vertici dei Salesiani. Finisce con la richiesta di 50 mila euro per la restituzione della preziosa reliquia. Lettera di cui non è mai stata trovata traccia cartacea nè ricezione da parte dei salesiani. Cusenza l’avrebbe giustificata dicendo che si trattava di uno scherzo e che non aveva reali intenzioni di spedirla.

d.p.

 

 

d.peira@lanuovaprovincia.it

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