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Il comandante Saracco: «L’utente debole è il pedone ma occorre usare massima cautela»

L'elemento della stagionalità determina il maggior numero di incidenti che coinvolgono i pedoni. Attenzione a telefonini e cuffiette

«Il pedone è l’utente debole»

Sui recenti incidenti avvenuti in città abbiamo interpellato il comandante della polizia municipale Riccardo Saracco.

«Partendo dal presupposto che il pedone è l’utente debole, va sottolineato che il guidatore deve prestare sempre grande attenzione, nel rispetto del codice della strada sia per quanto riguarda la velocità sia in un comportamento alla guida rivolto ad agevolare l’attraversamento degli stessi pedoni. Occorre però che venga usata massima cautela da entrambe le parti», sottolinea il comandante della polizia municipale di Asti Riccardo Saracco, che rileva come il consistente numero di pedoni investiti nelle ultime settimane sia riconducibile anche all’aspetto della stagionalità.

Più incidenti nel periodo invernale

«Nel periodo invernale le ore di luce sono ridotte, la presenza di umidità può creare una sorta di alone che contribuisce ad alterare la visibilità; il sole basso all’orizzonte, insieme magari a parabrezza che si sporcano più facilmente d’inverno, possono dare un effetto davvero accecante; inoltre, lo stesso abbigliamento, d’inverno caratterizzato per lo più da colori scuri, che rendono meno visibili le persone: sono tutti elementi che possono concorrere al verificarsi di un maggior numero di incidenti e di investimenti di pedoni – spiega Saracco – Da tenere in corto, nel periodo invernale, anche le condizioni del fondo stradale: umidità o ghiaccio possono alterare gli spazi di frenata».

Telefonini e cuffiette

Viene indicata con il termine “zombie walk”, la cattiva abitudine di camminare per strada con testa bassa e gli occhi (e orecchie) rivolti allo smartphone, per scrivere, leggere, guardare video, quasi del tutto distratti da ciò che succede intorno, con grave rischio per la sicurezza. In alcuni Paesi sono previste multe per chi viene sorpreso a camminare e attraversare incroci con gli occhi incollati al cellulare. Il comandante Saracco ricorda proprio i pericoli per i pedoni derivanti dalle distrazioni causate da telefoni e auricolari. «Per tutelare la propria sicurezza e non incorrere in incidenti, bisogna prestare attenzione all’uso del telefono cellulare e di cuffiette mentre si cammina: essi possono rappresentare elementi di distrazione e, nel caso delle cuffiette, un impedimento a percepire suoni e rumori».

Dati Istat: 78 pedoni investiti in un anno

Gli ultimi dati statistici e certificati relativi agli incidenti stradali sono quelli diffusi da Aci e Istat per l’anno 2017. La provincia astigiana ha registrato 511 incidenti, dei quali 23 mortali. Le persone decedute sono state 25, in netto aumento (quasi il doppio) rispetto ai due anni precedenti. Delle 25 persone decedute, 3 sono pedoni: uno con età compresa fra i 55 e i 64 anni e due ultra65enni. Alto il numero di pedoni che sono invece rimasti feriti (alcuni gravemente) da un investimento di automobile o altro mezzo. Si tratta di 78 persone, di ogni età. Nel dettaglio, 4 pedoni feriti avevano un’età infantile, compresa fra uno e 13 anni. Altri 5 feriti erano adolescenti con età fra i 14 e i 17 anni. Stesso numero di pedoni feriti fra i 18 e i 29 anni. 21 feriti fra i 30 e i 54 anni; 12 pedoni feriti fra i 55 e i 64 anni e 31 casi di investimento fra ultra65enni.

marta.martiner@gmail.com

2 Commenti

  • Luigi Conti ha detto:

    Mi pare che il comandante dei vigili urbani voglia colpevolizzare i pedoni anziché multare un buon 50% di automobilisti/e che guidano parlando al telefono cellulare. Suggerirei di far fare ai vigili urbani una visita oculistica in quanto non vedono circolare questi sciagurati/e con il cellulare in mano mentre guidano

  • Andrea ha detto:

    E soprattutto chi li vede più in giro i vigili quando servono? Li vedi solo in centro e basta, mentre nelle zone appena decentrate nessuna presenza nemmeno per sbaglio, se non sporadica, come al solito. Giunte comunali diverse ma gestione e comandante sono gli stessi da anni e anni. E poi lo stesso comandante ha il coraggio di affidarsi alle statistiche, quando in città è pieno di pirati che circolano. Non sarebbe ora che il sindaco o l’assessore si facessero sentire un po’?? Se mi sbaglio rispondetemi pure qui sotto, accetto tutte le critiche del caso, ma ne dubito che mi verranno fatte…

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