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In quattro mesi 136 furti in garage e cantine: arresti e denunce dai carabinieri di Asti

Cinque arresti, due obblighi di dimora e cinque denunce nell'operazione "Gran bazar" che ha sgominato una banda specializzata nelle razzie di garage e cantine

Razzie notturne in garage e cantine

Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Asti sono scattate a gennaio, dopo aver analizzato le numerose denunce che arrivavano in caserma relativamente a furti in garage e cantine. L’operazione “Gran bazar”, illustrata questa mattina (giovedì) al comando provinciale dei carabinieri di via delle Corse, ha portato a scoprire quella che è ritenuta dagli investigatori una banda di dodici persone, italiani, marocchini e albanesi, tutti astigiani, dedita a furti e ricettazione, specializzata nel razziare garage e cantine ad Asti, Alba e Nizza Monferrato. Gli uomini della Compagnia di Asti guidata dal capitano Alessandro Guglielmo, con in prima linea nelle indagini il Nucleo operativo e radiomobile coordinato dal tenente Roberto Iandiorio, hanno attribuito alla banda 136 furti. E così, alle prime luci dell’alba di lunedì, una trentina di militari della Compagnia di Asti hanno dato esecuzione a cinque misure di custodia cautelare in carcere e due obblighi di dimora e sequestrato materiale rubato per svariate migliaia di euro.

«Un gruppo ben organizzato»

«Agivano in 3-4 persone, intorno alle due di notte, spesso con auto che avevano rubato negli stessi garage presi di mira: rubavano quello che trovavano, dalle cassette di attrezzi da lavoro, motoseghe, biciclette, anche di valore o con la pedalata assistita, e generi alimentari, dai succhi di frutta al latte, alla carne conservata nei congelatori, che veniva consumata da loro stessi – ha spiegato il tenente Iandiorio – Si erano specializzati nell’aprire le basculanti dei garage applicando un foro che consentiva di eludere la serratura: proprio il loro modus operanti ci ha fatto capire che si trattava di una stessa banda, alla cui ricerca ci siamo subito messi». «Furti e rapine sono reati che destano molta preoccupazione tra la popolazione e come Compagnia di Asti abbiamo voluto porre attenzione al fenomeno per interrompere tale scia di razzie nei condomini – ha sottolineato il capitano Guglielmo – Si tratta di una banda ben organizzata, che effettuava sopralluoghi accurati, cambiava sovente le auto, rubate, con cui effettuava i furti e adottava una tecnica precisa per forzare i portoni di garage e cantine». Motivo dei furti, secondo quanto spiegato dai carabinieri, sarebbe stato «il bisogno di reperire denaro per le proprie necessità, ma anche per acquistare droga, in particolare cocaina e hashish, che veniva consumata».

Refurtiva da restituire

Una parte del materiale ritrovato dai carabinieri è già stata restituita, ma c’è ancora parecchia refurtiva che attende di tornare ai legittimi proprietari. I carabinieri invitano dunque quanti hanno subito un furto in garage e cantine nei mesi passati a presentarsi al comando provinciale dei carabinieri in via Delle corse (zona piazza d’Armi) per il riconoscimento degli oggetti e l’eventuale restituzione.

Marta Martiner Testa

 

marta.martiner@gmail.com

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