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Moglie picchiata davanti ai figli piccoli

A Canelli, dopo pugni, schiaffi e calci, è riuscita a sfuggire ai colpi con una mazza da baseball e con i figli si è rifugiata da una vicina di casa

Un 8 marzo più sereno

Sarà un 8 Marzo sicuramente più sereno quello che vivrà quest’anno una donna di nazionalità macedone, residente con il marito e i due figli in un condominio a Canelli.
Da quattro anni, secondo quanto ha raccontato ai carabinieri, è costretta a subire violenze ed umiliazioni da quel compagno di vita che si è rivelato un violento, soprattutto quando alza il gomito. Condizione che, a dire della donna, era ormai nella normalità.

Ubriaco e violento

Ma esiste per tutti la goccia che fa traboccare il vaso della sopportazione. Per questa donna è stata la serata di follia che il marito ha inscenato quando, per l’ennesima volta, è tornato a casa completamente ubriaco e, invece di sedersi a cena con la sua famiglia, ha afferrato la donna per i capelli e l’ha picchiata a colpi di pugni e schiaffi, senza alcun motivo se non per una rabbia cieca che cercava una sfogo.
E a farlo desistere non è servita neppure la presenza dei due bambini piccoli i quali, appena tentavano di avvicinarsi alla madre, venivano a loro volta strattonati e picchiati.

Orecchio sanguinante

Colpi violentissimi alla donna che ha riportato anche importanti lesioni ad un orecchio, sanguinante.
Poi l’uomo è uscito di casa e la moglie ha pensato ad una tregua ma appena si è ripresa dalla pioggia di colpi, lui è tornato e la donna ha capito: era solo andato in cantina per recuperare una mazza da baseball che ha brandito verso la moglie, intenzionato a colpirla alla testa.

Fuggita con i figli dalla vicina di casa

A quel punto la donna ha temuto seriamente per la sua vita e, approfittando di un momento di distrazione, ha afferrato i bambini ed è scappata, chiedendo rifugio ad una vicina di casa che vive nell’appartamento al piano superiore.
Quest’ultima ha immediatamente chiesto l’intervento dei soccorritori sanitari i quali hanno accompagnato la vittima e i figli all’ospedale di Asti per farsi curare dalle lesioni.

L’intervento dei carabinieri

E’ stata allertata dell’accaduto la stazione carabinieri di Canelli che, dopo aver raccolto la testimonianza della vittima, l’hanno avviata al percorso di tutela delle vittime di violenza familiare curato dal Centro Antiviolenza L’Orecchio di Venere per la collocazione in comunità protetta.
La donna ha trovato il coraggio di denunciare il marito e nei giorni scorsi l’uomo, indagato per maltrattamenti in famiglia, percosse, lesioni personali e minacce, è stato raggiunto da un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento alla moglie. Il provveidmento è stato notificato dagli stessi carabinieri che avevano raccolto la denuncia della donna.

d.peira@lanuovaprovincia.it

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