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Morta dopo lo scippo: appello a chi ha visto qualcosa di utile per le indagini

La donna di 78 anni caduta in via Prandone. Sparita la borsetta rossa che portava con sè. Potrebbero dare un contributo alla ricostruzione residenti, passanti, automobilisti o commercianti della zona

Finalmente il nullaosta per i funerali

Domani, mercoledì, si terrà il funerale della donna di 78 anni deceduta dopo 15 giorni di agonia e un’emorragia cerebrale dovuta alla caduta sul marciapiede.
Svolta l’autopsia, finalmente è stato dato il nullaosta per i funerali, ma la sua sepoltura non basterà per chiudere il doloroso capitolo a carico dei suoi famigliari.
Rimane in piedi, infatti, l’indagine aperta dalla Procura di Asti sulle cause della caduta della donna.
Fortissimo resiste il sospetto che a farla finire a terra sia stato uno scippo finito male.

Quella borsetta rossa sparita

A far propendere per questa ipotesi è il fatto che la donna, quando è uscita di casa, aveva con sè la sua borsetta rossa che non è stata finora ritrovata.
Nelle mani degli inquirenti vi sono le ultime immagini della donna ancora viva che cammina lentamente sul marciapiede con il bastone in una mano e la borsetta rossa nell’altro.
Quando svolta in via Prandone, però, nella via dietro il vecchio ospedale, non si ha più alcuna informazione certa su cosa sia accaduto, solo l’intervento dei soccorritori, qualche minuto dopo, a seguito della chiamata per la donna a terra con la testa sanguinante.
La stessa telecamera ha ripreso, a breve distanza dal passaggio della donna, quello di due ragazze giovani e anch’esse hanno svoltato per via Prandone.
L’ipotesi è quella che le ragazze (o qualcun altro) abbia avvicinato l’anziana e, approfittando del suo malfermo stato di salute, le abbia strappato la borsetta. Un po’ di resistenza della donna o semplicemente la forza dello strappo avrebbero provocato la sua caduta e l’ematoma, seppur lieve, sarebbe stato letale per via dei particolari medicinali che prendeva.

Tratto “cieco” delle telecamere

Difficile, però, risalire a quanto è successo esattamente in quell’angolo “cieco” delle telecamere.
L’anziana, quando è stata ricoverata al Pronto Soccorso era vigile e piuttosto lucida, ma molto spaventata e disorientata. Non ha saputo spiegare come si fosse ritrovata a terra, ma ha confermato agli infermieri la sparizione della sua borsetta.
Seppure quella non sia una via molto trafficata, l’appello è a chiunque, fra commercianti, residenti, passanti o automobilisti possa aver visto qualcosa di utile per ricostruire quei minuti che hanno segnato il destino dell’anziana.

Appello a residenti, passanti, automobilisti

Un appello accorato a chi è passato magari poco prima e si ricorda la presenza della donna con il bastone; magari le stesse due ragazze che la seguivano possono farsi avanti per allontanare da loro il sospetto di aver compiuto lo scippo o anche solo di aver rubato la borsetta nel caso la caduta dell’anziana fosse stata accidentale.
Insomma, chiunque abbia visto qualcosa di utile in quel tardo pomeriggio del 26 aprile, si faccia avanti con la Polizia o direttamente con la Procura. La caduta è avvenuta intorno alle 18.
Anche un dettaglio insignificante, messo in relazione a quanto è già nelle mani degli inquirenti, può gettare una nuova luce su questo episodio.

Altro scippo in piazza  Primo Maggio

E mentre ancora deve essere chiarito questo episodio, alla ribalta delle cronache arriva un’altra notizia di scippo, questa volta nei pressi di piazza Primo Maggio dove, ancora una volta, a farne le spese è stata un’anziana.
Anche lei è caduta a terra nel tentativo di difendersi dal ladro, ma le lesioni subite, per fortuna, non sono preoccupanti.

Daniela Peira

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