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Raccolta fondi per Linda ed Emanuela

Dopo l'aggressione omofobica che le ha costrette a traslocare, le due donne sono in difficoltà economica ma già è partita la catena di solidarietà

Aggredite perché una coppia

Raccogliere i proprie effetti personali su un camion, lasciandosi alle spalle timori e minacce per ricominciare con la propria compagna in una nuova casa e in un nuovo paese. E’ quanto successo a Linda ed Emanuela Pines, coppia omosessuale sposata da due anni e residente a Baldichieri, vittime nel febbraio scorso di un’aggressione omofobica ad opera di alcuni vicini di casa. Un caso di cronaca che ricevette l’attenzione dei media nazionali per la violenza con la quale una delle due donne, Emanuela, fu aggredita e pestata a sangue. Dopo che le ferite, almeno quelle sul corpo, sono in parte guarite, per le due donne è stato impossibile riprendere la propria quotidianità nell’alloggio dirimpetto a quello degli aggressori.

Il trasloco a San Damiano

Così Linda ed Emanuela, insieme alla loro cagnolina Popy, si sono viste costrette a lasciare il palazzo e a trasferirsi in una nuova casa, nella vicina San Damiano. Sole e senza aiuti, ancora convalescenti per le botte subite, il trasloco è risultato essere un’impresa titanica. In questo caso però il cuore buono di alcuni volontari è andato in loro soccorso. Grazie all’intervento di alcune realtà associative di Asti come Potere al Popolo, Love is Love LGBT, Nuovi Diritti e le Donne della CGIL ma anche di privati cittadini hanno che speso il proprio tempo ed energie, è stato possibile concludere il trasferimento nella nuova abitazione. I guai, però, non sono finiti perché le delicate condizioni di salute di una delle due unita alla precarietà economica stanno rendendo la vita difficile alle coppia.

I guai economici

«Se fino al 25 febbraio Emanuela ed io ci barcamenavamo economicamente, sostenute anche da alcuni enti assistenziali, dopo l’aggressione fisica e violenta, subita il 25 febbraio sera, non riusciamo più a rialzarci – racconta Linda – L’aggressione ci ha costrette a cambiare città e, purtroppo, il trasloco è risultato molto costoso. Siamo alla ricerca di un aiuto concreto, urgente e disperato, così da poter ripartire con le nostre gambe». L’appello è stato accolto dagli stessi volontari che hanno partecipato al trasloco, spingendoli ad organizzare una serie di iniziative volte a raccogliere fondi al fine di offrire un aiuto concreto. La prima, è in programma per questa sera, venerdì 13 aprile, alla Casa del Popolo. A partire dalle 19,30 sarà servito un’apericena con un’offerta minima di 10 euro. Ai fornelli della cucina, tanti volontari tra i quali anche Linda ed Emanuela, pronte a rimboccarsi le maniche.

Un’apericena per raccogliere fondi e aiuti

L’intero ricavato sarà consegnato alla coppia, che potrà in questo modo coprire le spese più urgenti. «I nostri attivisti hanno appreso delle precarie condizioni economiche della coppia per caso, chiacchierando con Linda, tra una pausa e l’altra nel bel mezzo del trasloco – spiega Antonia Adurno dell’Associazione Love is Love – La difficoltà è causata principalmente dalla repentina esigenza di dover cambiare abitazione oltre che per alcuni preesistenti problemi di salute. Ecco quindi che insieme abbiamo deciso di rispondere alla stupidità della violenza con la solidarietà, proponendo una raccolta fondi a favore delle due vittime. L’omofobia purtroppo esiste, anche se certi politici sostengono il contrario e spesso contribuiscono a fomentare l’odio nei confronti delle persone LGBT. Il caso di Baldichieri ne è stato un esempio». Dopo la brutta esperienza di un mese e mezzo fa, oggi le due donne dicono di trovarsi bene nella nuova realtà di San Damiano, e di sentirsi accolte. L’unica ombra sul loro futuro sono quindi i debiti e le spese da sostenere nell’immediato presente.

l.p.

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