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Ondata di furti a Piea: i cittadini diventano “vigilantes”

Sette episodi in dieci giorni oltre a quelli andati "male". Ogni volta i ladri entrano in casa di notte con la gente che sta dormendo

Ondata di furti in due settimane

Dopo le zone di Maretto e Roatto e, più recentemente, quella della frazione Morialdo di Castelnuovo don Bosco, i ladri hanno preso di mira il piccolo comune di Piea.

In una decina di giorni sono stati messi a segno sette furti e altri sono stati sventati perchè i ladri, per un motivo o per l’altro, sono stati disturbati.

In nessun caso ci sarebbero stati refurtive ingenti: si tratta, per lo più, di furti di oro, denaro, metalli preziosi, attrezzatura agricola. In un caso hanno rubato anche generi alimentari e in un altro si sono impossessati di una collezione di paioli di rame.

I ladri di notte nelle case

Il modus operandi è sempre lo stesso: agiscono di notte, nelle case abitate dalle famiglie e, senza svegliare nessuno fanno il giro di tutte le camere, comprese quelle in cui ci sono le persone che dormono. Alla ricerca, come detto, di soldi e gioielli e poco altro.

In un caso, ad esempio, non hanno neppure dovuto forzare la porta di casa perchè hanno trovato le chiavi attaccate a quelle dell’auto infilate nel cruscotto. L’auto è rimasta in garage, ma dalla casa sono spariti soldi e qualche monile in oro.

Gruppo whatsapp per cittadini vigilanti

La scia di furti ha messo in allarme tutto il paese e la paura è tanta, soprattutto fra le famiglie di anziani, di persone sole e quelle più isolate. E’ nato un gruppo whatsapp per la segnalazione di persone o mezzi non conosciuti e, due notti fa, un gruppo di cittadini si è anche attivato per inseguire i ladri dopo l’allarme dato dalla prima persona derubata della frazione. Sono stati avvertiti i carabinieri e poi tre o quattro cittadini in strada alla ricerca dell’auto dei ladri. Forse è stata proprio questa “caccia” improvvisata ad interrompere i furti per quella notte.

Il sindaco: “Faremo il possibile per dare più sicurezza”

«Non condivido questo tipo di reazione dei miei cittadini – commenta il sindaco Sara Rabellino – ma comprendo come, emotivamente, sia giustificabile. Il problema è il rischio che possono correre loro, non certo avvezzi a fare le “guardie” e la paura che qualche episodio possa degenerare. Certo questa scia di furti ha fortemente preoccupato la popolazione ed esacerbato gli animi. Come amministrazione – prosegue – abbiamo pensato ad installare delle telecamere di sorveglianza, ma ci sono due ordini di problemi: il primo è il costo che per un comune piccolo come il nostro significa rinunciare ad altri servizi; il secondo è la difficoltà a coprire tutto il territorio comunale visto che il nostro comune ha pochi residenti ma è molto esteso con molte strade di accesso e di fuga. Ma sicuramente questa problematica sarà attentamente studiata e faremo il possibile per dare più sicurezza al nostro territorio».

Daniela Peira

d.peira@lanuovaprovincia.it

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