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Per la frode dei “coils” gli sequestrano case, auto e soldi per 3 milioni di euro

Indagine della Guardia di Finanza di Asti. Coinvolti anche moglie, padre e cugino dell'indagato principale. Sequestrata anche una lussuosa villa con piscina

Indagine della Guardia di Finanza di Asti

Sequestro ingente da parte della Compagnia della Guardia di Finanza di Asti nei giorni scorsi nell’ambito di un’indagine per una frode fiscale e conseguente riciclaggio di denaro nel settore della commercializzazione dei “coils”, i grandi rotoloni di lamiera utilizzati come materia prima.
Al centro dell’indagine vi è un indagato principale, intermediario nel commercio dei coils e altri tre componenti della sua famiglia: moglie, padre e un cugino.

Aziende “fantasma”

Complesso ed articolato il sistema di frode che aveva messo in piedi l’indagato il quale, scrive la Finanza, per giustificare la provenienza illegittima dei coils, ne attestava fraudolentemente il loro acquisto annotando in contabilità fatture per operazioni inesistenti provenienti da aziende di fatto non operative e riconducibili ad un parente. Praticamente risultava l’acquisto da aziende “fantasma” che hanno fatturato per quasi 3 milioni di euro ed evaso l’Iv per circa 600 mila euro.

Tutta la famiglia coinvolta

Con questo documento di acquisto li rivendeva e il denaro che ne ricavava veniva destinato, attraverso ingenti movimentazioni finanziarie alle quali hanno partecipato anche moglie, padre, cugino del commerciante, per l’acquisto di immobili, auto, moto, polizze e fondi di investimento. Il tutto gestito da un “trust” creato per non consentire ai finanzieri di risalire alle effettive proprietà.
Il provvedimento di sequestro ha riguardato ben 17 appartamenti e box auto fra l’Astigiano, la Liguria e la Valle d’Aosta, 2 ville, denaro contante, conti bancari, polizze, gioielli, 5 auto di grossa cilindrata e una moto per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro.

d.peira@lanuovaprovincia.it

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