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Rogo e alta colonna di fumo nero stamattina dal campo rom di Asti

La rabbia degli imprenditori: «Sindaco e dipendenti spostino gli uffici comunali qui per una settimana, poi vediamo se non trovano una soluzione alla veloce»

Incendio all’alba

Non si fermano gli episodi di incendi di immondizia al campo rom di via Guerra. Stamattina, all’alba, Vigili del Fuoco di Asti e agenti della Polizia Municipale sono stati chiamati per un intervento che ha messo in allarme molti pendolari che giungevano in città ma anche i tanti lavoratori e imprenditori della zona periferica della zona industriale in cui sono situati i due campi nomadi astigiani.

Come un copione già visto e rivisto, ad essere stati incendiate sono stati diverse centinaia di cavi elettrici  sopra uno dei tanti mucchi di immondizia che costeggiano il campo rom. Dalla gomma dei cavi fusa, infatti, emergono i preziosi fili di rame che vengono rivenduti a caro prezzo. Un’alta colonna di fumo si è levata e si è poi spostata e posata sulle tante attività della zona industriale, in pieno orario di lavoro e dunque di presenza delle persone. Insieme alla gomma sono andati a fuoco anche diversi rifiuti di ogni genere riproponendo un problema ambientale e di salute molto serio per chi, ciclicamente, si trova a dover respirare quell’aria per tutto l’orario di lavoro.

L’appello arrabbiato degli imprenditori

Letteralmente imbufaliti dalla rabbia i titolari delle autodemolizioni e delle attività produttive più prossime al campo rom che nel segnalare l’ennesimo rogo fanno un invito molto chiaro: «Perchè Sindaco, assessori, consiglieri e tutti i dipendenti comunali non spostano per una settimana i loro uffici in via Guerra e vivono per sette giorni quello che noi viviamo da 30 anni? Se lo facessero, magari si renderebbero conto dell’urgenza di fare qualcosa per risolvere definitivamente questo schifo che ci fa ammalare e ci fa lavorare male».

 

d.peira@lanuovaprovincia.it

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