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Raid vandalico in piazza Catena: scarcerato il richiedente asilo

Il profugo ha 20 anni e si è giustificato dicendo che "sentiva le voci". Non potrà fare ritorno al centro di accoglienza dell'ex seminario. Tre giorni prima aveva sfasciato otto finestre

Raid vandalico in piazza Catena: scarcerato il richiedente asilo

Arresto convalidato e scarcerazione per il richiedente asilo originario della Nuova Guinea che sabato sera ha distrutto parabrezza e lunotto posteriore di otto auto parcheggiate in piazza Catena.

Non potrà fare ritorno al centro di accoglienza nell’ex seminario

Si è conclusa poco fa l’udienza di convalida dell’arresto per danneggiamento aggravato, davanti al gip Carena che ha disposto la liberazione del ragazzo con il divieto di dimora nel Comune di Asti. Questo significa, ha spiegato l’avvocato Laura Novara chiamata a rappresentare il richiedente asilo, che non potrà più fare ritorno nel centro di accoglienza ospitato nell’ex seminario e gestito dalla cooperativa Sanitalia. Disposto anche il processo per direttissima che si terrà il 19 febbraio.

Dice di aver agito sotto ordine di voci e visioni

Il ragazzo, 20 anni, in Italia da uno, era presente in aula scortato dagli agenti della polizia penitenziaria e ha risposto alle domande del Gip sostenendo di aver agito perchè in preda a visioni e a voci che non lo lasciano dormire di notte e lo rendono nervoso.

Tre giorni prima aveva sfasciato alcune finestre del centro di accoglienza

Dalle indagini condotte dalla Polizia, intervenuta in pochi minuti dopo aver ricevuto numerose telefonate di cittadini che assistevano impotenti alla furia devastante del ragazzo, è emerso che appena tre giorni prima, lo stesso profugo, aveva distrutto i vetri di numerose finestre all’ultimo piano del seminario dove sono ospitate le camerate con i letti.

5 Commenti

  • Carlo ha detto:

    fatemi capire: non può tornare in seminario, diffidato da stare ad Asti e deve ritornare ad Asti per il processo fra sette giorni, qualcuno lo ha accompagnato fuori dal confine?? in galera non c’era posto ?

  • valter scotto ha detto:

    Buonasera ,
    come faccio a recuperare il costo dei danni subiti non avendo purtroppo la copertura per atti vandalici ?
    La mia macchina è quella della foto, con parabrezza e lunotto rotti.
    Grazie.
    Cordiali saluti

    • Gian Mario Cogno ha detto:

      Potresti costituirti parte civile nel processo però dovresti rivolgerti ad un legale e temo che finiresti col rimetterci anche i soldi per l’onorario di quest’ultimo, a meno che non si pensi al sequestro dell’i-phone e degli abiti griffati che certamente questa “risorsa” possiede al pari dei suoi simili….I danni però dovrebbero pagarli i veri responsabili di questi fatti e cioè i nostri (s)governanti (ancora per pochi giorni si spera).

  • Nando ha detto:

    Da quando I CLANDESTINI si chiamano “richiedenti asilo” ? Bravi, siete molto political correct radical chic nei titoli..

  • Gian ha detto:

    Per sua fortuna (e sfortuna nostra) queste cose le ha fatte nel Nostro Paese. Nel suo , il 19 gli avrebbero fatto il funerale, non il processo. Non farà neppure un giorno dentro, male che gli vada avrà i domiciliari e il ridicolo decreto di espulsione,utile quanto una forchetta per il brodo. Non parliamo dei danni procurati…dove volete che prenda i soldi per rifonderli ?

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