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Scippata mentre era al telefono con il fidanzato: due arresti

Era accaduto alla fine di luglio in una traversa di via Pietro Micca. Riconosciuti dalla descrizione della vittima e dalle telecamere di sorveglianza. L'arresto avvenuto grazie all'intuito del dirigente della Mobile che li ha riconosciuti sul treno

Indagine “vecchia scuola”

Un’indagine fatta di testimonianze e di intuito oltre che di ottima capacità di riconoscere la fisionomia delle persone hanno portato all’arresto dei due astigiani accusati di essere gli autori, due settimane fa, di uno scippo in una traversa di via Pietro Micca.

Le hanno strappato la borsetta dal braccio

Vittima una ragazza che aveva da poco prelevato al bancomat all’angolo fra corso Dante e piazza Alfieri: dopo aver riposto il denaro nella borsa si era incamminata verso piazza Martiri della Libertà per raggiungere l’abitazione del fidanzato con il quale stava parlando al cellulare. Durante il tragitto non si è accorta di essere seguita da due malintenzionati. Appena svoltato in via Pietro Micca e raggiunta la via defilata che conduce all’abitazione del fidanzato, era stata raggiunta da dietro da uno degli scippatori che le aveva strappato la borsetta; la ragazza aveva fatto resistenza e così era stata spintonata a terra facendosi male ad un braccio. Il tutto mentre continuava a parlare al telefono con il fidanzato che si è affacciato e ha potuto assistere all’aggressione alla ragazza.

Sporta la denuncia alla Polizia, dell’indagine si è occupata la Squadra Mobile che ha immediatamente ricostruito la descrizione dei due scippatori sulla base della testimonianza della ragazza e delle immagini restituite dalle telecamere di videosorveglianza della zona.

Descrizione della vittima e telecamere di sorveglianza

La descrizione circostanziata e ricca di particolari ha consentito di restringere la rosa dei sospetti a due uomini che spesso frequentano la stazione ferroviaria per raggiungere il capoluogo piemontese allo scopo di rifornirsi di sostanza stupefacente.

Sono finiti sullo stesso treno del dirigente della Mobile

Lì si sono concentrate le ricerche coordinate dal pm Deodato ed è stato lo stesso commissario capo Loris Petrillo, dirigente della squadra Mobile presente sul treno Asti-Torino a notare la forte somiglianza di due giovani passeggeri con i sospetti rapinatori ripresi dai video. Li ha tenuti d’occhio sul treno e poi li ha pedonati al loro arrivo a Porta Nuova di Torino chiedendo l’ausilio di personale della Polfer di Torino e, in via Nizza sono stati fermati ed identificati.

Uno di loro era vestito nello stesso modo in cui lo era il giorno della rapina avvenuta il giorno precedente il fermo.

Per loro è scattato l’arresto: si tratta di I. A. di 23 anni e S.M.G.T. di due anni più giovane, entrambi astigiani, entrambi con precedenti.

d.peira@lanuovaprovincia.it

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