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Sequestrati soldi e auto per 200 mila euro a falso dentista

Riceveva e curava i pazienti ad Acqui Terme ma lo studio era intestato ad un medico di Nizza, città dalla quale è partita l'indagine

Indagine partita da Nizza

“Seconda puntata” per l’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Nizza sui falsi dentisti, iniziata un anno fa.

Dopo la scoperta dell’odontoiatra che svolgeva professione da dentista in uno studio nella via centrale di Nizza e la denuncia sia sua che del medico dentista al quale era formalmente intestato lo studio, i finanzieri hanno proseguito i loro accertamenti.

E sono arrivati ad Acqui Terme, ad un secondo studio intestato al medico di Nizza che però era di fatto condotto e gestito da un odontotecnico di 55 anni, G. G. che svolgeva la professione di dentista pur non avendo conseguito la laurea nè la specializzazione prevista per legge.

Preso in flagrante

In collaborazione con le Fiamme Gialle di Alessandria, i colleghi nicesi hanno accertato che l’odotontotecnico, molto noto e apprezzato da un largo giro di pazienti acquesi, fosse già stato denunciato a partire dal 1995 (e a suo carico ci fossero già condanne) proprio per l’esercizio abusivo della professione. L’ultima denuncia è di due mesi fa, quando è stato nuovamente colto in flagrante, dai finanzieri di Nizza, a curare un paziente in un prestigioso studio nella centralissima via di Acqui Terme. Sulla targa, fuori, compariva il nome del medico di Nizza, titolato dalla legge, ma di fatto dentro ci lavorata G. G. I pazienti che si trovavano in sala d’attesa quando è avvenuto l’ultimo blitz della Finanza, sono trasecolati quando hanno saputo che l’uomo non era un dentista laureato ma solo un odontotecnico e alcuni di loro hanno rivelato di essere in cura da lui da molti anni. E di non aver mai avuto problemi con i “lavori” fatti, va aggiunto ad onor di cronaca.

Maxi sequestro

Vista la sua insistenza nel continuare a svolgere abusivamente il lavoro di dentista, il Tribunale di Torino, su richiesta della Procura di Alessandria, ha concesso una misura straordinaria di prevenzione patrimoniale autorizzando il sequestro dell’immobile adibito a studio dentistico, un’auto e circa 100 mila euro depositati sui conti personali per un totale di oltre 200 mila euro.

Come verificare se il dentista è abilitato a curarci

La Finanza conferma che l’indagine non è ancora chiusa e che ora la ricerca è rivolta ad individuare i tanti pazienti che  si rivolgevano al falso dentista, spesso attirati dai prezzi inferiori a quelli normalmente praticati dagli studi dentistici professionali regolari.

Eppure la verifica oggi è abbastanza semplice e alla portata di ogni paziente: tramite il portale internet dell’Ordine degli Odontoiatri è possibile controllare velocemente il possesso dei requisiti professionali del medico cui ci si rivolge.

d.peira@lanuovaprovincia.it

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