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Sonda spaziale ritrovata da un anziano agricoltore: la polvere di stelle è salva

Recuperata in un bosco di Settime a 15 giorni dall'ultima posizione nota. E' stata distolta dalla rotta a causa di un forte temporale in zona. A ritrovarla è stato Angelo Musso, 88 anni, che ha subito informato il Comune. Già scaricati tutti i dati e a breve sarà eseguita anche l'analisi della "polvere cosmica"

Nessuna traccia da fine luglio

A quindici giorni dalla sua sparizione, la sonda spaziale lanciata a Carmagnola è stata ritrovata in un fitto bosco di Settime.
A dare la buona notizia è Roberto Aliberti, responsabile della missione e del lancio della sonda destinata a raccogliere dati, scattare foto, girare filmati e recuperare pulviscolo cosmico. Grande il sospiro di sollievo tirato da Aliberti e dagli amici che con lui condividono questa passione alla telefonata di Paola Borgio, sindaco di Settime, che a sua volta aveva avuto la notizia del ritrovamento da parte di Angelo Musso, il pensionato di 88 anni (entrambi nella foto con i volontari dell’associazione Turin Space Activity) che ha notato la presenza del paracadute rosso fra gli alberi nel bosco vicino ad un campo di sua proprietà sul quale stava facendo lavori di pulizia da arbusti.

Angelo impegnato nella ricerca

«L’ultima posizione della sonda era data al segnale GPS sul territorio di Settime, non distante dal campo da golf – spiega Roberto Aliberti – e nelle nostre ricerche intensive avevamo già incontrato il signor Angelo il quale ci aveva confidato di essere rimasto colpito dal nostro appello e si era appassionato alla “caccia alla sonda”. Ci ha raccontato di aver fatto un suo “studio” sulla possibile posizione del paracadute e di aver speso del tempo per cercare la sonda».
Non si sapeva in che condizioni potesse essere la sonda, visto che il segnale gps era interrotto da molti giorni ormai.
Il mistero è stato svelato al suo ritrovamento.

Il pallone sonda

Il pallone staccato di netto dal paracadute

«Il pallone che sorreggeva paracadute e sonda è stato tranciato di netto e si è separato andando a cadere altrove, anche se non sappiamo dove – spiega Aliberti – mentre paracadute e sonda si sono comportati bene: la sonda, infatti, ha planato regolarmente ed è rimasta dolcemente “appesa” ai rami del bosco, senza subire alcun danno da caduta».
E’ stato il paracadute rosso ad attirare l’attenzione del signor Musso che ha seguito lo sguardo e, una volta raggiunta la stoffa rossa ha seguito il cavo blu dal quale penzolava la sonda integra. Ha chiamato l’impiegato comunale che, dopo un immediata sopralluogo ha dato la buona notizia al sindaco.
Come promesso, al signor Musso è andata la ricompensa per il ritrovamento mentre Aliberti e gli altri componenti del team di lancio stanno già scaricando i dati contenuti nella sonda. Fanno tutti parte dell’associazione Piloti Virtuali Italiani che, al suo interno, ha una sezione dedicata all’aeronautica, la TSA (Turin Space Activity).

Foto scattata dalla sonda in quota

Atterraggio burrascoso a causa del temporale

«La telecamera ci ha mostrato cosa sia successo alla nostra sonda e perché l’atterraggio non sia andato come ci attendevamo – dice ancora Aliberti – Durante la discesa è incappata in un terribile temporale: grandine, vento forte e pioggia battente l’hanno spinta verso un percorso ad “u” facendola finire nel bosco il quale era così fitto da non alimentare l’energia utile per trasmettere il segnale gps».
L’importante è che questa ricerca un po’ strana e insolita per la nostra provincia, sia finita bene e, nei prossimi giorni, gli astrofisici andranno alla ricerca della “polvere di stelle” raccolta dalla sonda grazie all’uso di un potente microscopio.

d.peira@lanuovaprovincia.it

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