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Tenta di accoltellare la sorella e carabinieri

Processato per direttissima un eritreo di 49 anni che nei giorni scorsi è stato nuovamente arrestato per resistenza ai carabinieri intervenuti per sedare l’ennesima lite

Il tentativo di accoltellamento al culmine dell’ennesima lite

Non c’è pace per la famiglia di A. H., 49 anni, di origine eritrea che nei giorni scorsi è stato nuovamente arrestato per resistenza ai carabinieri intervenuti per sedare l’ennesima lite.

I carabinieri, infatti, sono stati chiamati perchè l’uomo stava minacciando con una mazza di legno la sorella con la quale convive in una casa del paese.

Una chiamata molto concitata che, aggiunta alla “vecchia conoscenza” dell’uomo, ha particolarmente allertato i carabinieri i quali hanno inviato la pattuglia di Montechiaro in servizio.

I carabinieri hanno cercato di fermarlo, ma lui ha impugnato un coltello

Sono stati loro a mettersi fra lui e la sorella, perchè la violenza nei confronti della donna non si era calmata nemmeno all’arrivo dei militari. E quando la situazione sembrava tornata alla normalità, l’uomo ha impugnato un coltello da cucina con una lunga lama e ha tentato di colpire sia la sorella che i carabinieri.

A quel punto è scattato l’arresto per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Per fortuna nessuno ha riportato ferite. A. H. è stato processato per direttissima e condannato a 10 mesi con obbligo di presentazione giornaliera alla pg.

Il precedente

Sempre lui, nell’ottobre del 2014, aveva percosso la madre e non si era fermato neppure all’arrivo dei carabinieri.

In quel caso si trovava già agli arresti domiciliari a casa della madre quando è evaso, uscendo per andare a bere e tornando in tarda serata ubriaco.

La donna non voleva farlo entrare in casa, temendo la violenza del figlio e lui aveva tentato di sfondare la porta.

Solo quando arrivarono i militari la donna aprì la porta ma il figlio, incurante della presenza dei militari, la aggredì davanti a loro, colpendola ad un fianco.

d.peira@lanuovaprovincia.it

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