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Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere in scena con “Il padre”

Mercoledì, sul palco del Teatro Alfieri, i due noti attori proporranno uno spettacolo di prosa in cui la vita e la vecchiaia vengono raccontate con leggerezza e pungente ironia

Sul palco Haber e Lante della Rovere

Si preannuncia da “tutto esaurito” il primo appuntamento del 2019 con la prosa al Teatro Alfieri. Mercoledì 9 gennaio alle 21 Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere saranno i protagonisti de “Il padre” di Florian Zeller, tradotto, adattato e diretto da Piero Maccarinelli.
Alessandro Haber – noto attore, regista e cantante – ha alle spalle una lunga carriera che lo ha visto protagonista soprattutto nel ruolo di attore in teatro, al cinema (tra i numerosi film, ricordiamo “Parenti serpenti” di Mario Monicelli e “I laureati” di Leonardo Pieraccioni) e in televisione. Tanto da ricevere diversi riconoscimenti, tra cui il David di Donatello nel 1994 come migliore attore non protagonista in “Per amore, solo per amore” e il Premio Gassman nel 2006 come miglior attore protagonista per lo spettacolo teatrale “Zio Vanja”.
Anche l’attrice Lucrezia Lante della Rovere ha lavorato in teatro, in televisione e al cinema (l’ultimo film è “Benedetta follia” del 2018 con regia di Carlo Verdone) e ha ottenuto vari riconoscimenti, tra cui il Premio Flaiano nel 2012.
Con loro saliranno sul palco Paolo Giovannucci, Daniela Scarlatti, Ilaria Genatiempo e Riccardo Floris. Produzione Goldenart.

Lo spettacolo

Lo spettacolo vede come protagonista Andrea, uomo molto attivo nonostante la sua età, ma che mostra i primi segni di invecchiamento, tanto che “qualcosa smette di funzionare”. Anna, figlia premurosa, gli propone di stabilirsi nel grande appartamento che condivide con il marito, ma le cose non vanno totalmente come previsto. L’uomo si rivela essere un personaggio fantastico, che non è affatto deciso a rinunciare alla sua indipendenza.
La penna di Zeller riesce a descrivere una situazione che, seppur tragica, viene affrontata con leggerezza e pungente ironia. Tutto a poco a poco va scomparendo: i punti di riferimento, i ricordi, la felicità della famiglia, in un racconto che tratteggia, con delicatezza e intelligenza, lo spaesamento di un uomo la cui memoria inizia a vacillare.
La forza di questa pièce consiste nel saper raccontare col sorriso e con intelligenza la vita di un uomo che inizia a confondere tempi, luoghi e persone. L’autore conduce il pubblico a vivere empaticamente le contraddizioni in cui il protagonista incappa, perdendo a poco a poco le sue facoltà logico-analitiche e non riuscendo più a distinguere il reale dall’immaginario.
Ultimi biglietti disponibili (20/15 euro) presso la biglietteria del Teatro Alfieri, aperta oggi (martedì) e mercoledì dalle 10.30 alle 16.30 e dalle 19 alle 21. Per informazioni e prenotazioni: 0141/399057-399040.

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e.ferrando@lanuovaprovincia.it

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