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Bosca e Berruti protagonisti del cortometraggio “La ricetta della mamma”

Tratto dall'omonimo racconto di Giorgio Faletti. Le riprese si sono svolte lunedì e martedì nel centro di Asti.

La ricetta della mamma

Sono terminate ieri sera, nel centro di Asti, le riprese del cortometraggio “La ricetta della mamma”.
Tratto dall’omonimo racconto di Giorgio Faletti, pubblicato a metà degli anni Duemila all’interno di una raccolta Mondadori con testi di autori vari, è un progetto curato dalla società “Orlantibor” di Roberta Bellesini, vedova di Faletti e presidente della Biblioteca Astense, che riprende un progetto rimasto nel cassetto cui avevano lavorato il marito e il regista Dario Piana.

Il progetto

«E’ un racconto noir caratterizzato da una bella vena ironica», ha spiegato Roberta Bellesini in una pausa delle riprese. «E’ la storia di un sicario che ha il compito di uccidere un testimone e, per farlo, si introduce in casa sua. Protagonisti del cortometraggio, che ha la regia di Piana, i noti attori Andrea Bosca, canellese, e Giulio Berruti (che ha origini moncalvesi per parte paterna, ndr). Al loro fianco tanti attori astigiani: Fabrizio Rizzolo, Isabella Tabarini, Simone Coppo, Massimo Barbero, Monica Mana, Mario Nosengo».
La colonna sonora è dell’astigiano Matteo Curallo e le maestranze sono astigiane e piemontesi.
«Il progetto – ha continuato – è sostenuto da Film Commission Torino Piemonte, dato che abbiamo vinto il bando “Short Film Fund”. Le riprese sono durate due giorni e sono state fatte tutte in interni. Una volta terminato il cortometraggio sarà circuitato in occasione di festival (a cominciare dal prossimo Asti Film Festival a dicembre) e, in misura minore, nelle sale cinematografiche. Stiamo prendendo accordi in tal senso».

I commenti di Andrea Bosca e Giulio Berruti

Molto soddisfatto di far parte del cast Andrea Bosca. «Sono contento – ha confidato – in quanto posso partecipare ad un progetto professionale ad Asti, la mia terra, che tra l’altro valorizza il territorio come casa di produzione. Mi piace anche l’idea che il cortometraggio sia tratto da un racconto scritto da Faletti, che non conoscevo bene personalmente ma che stimavo molto dal punto di vista professionale».
Nel corto Bosca interpreta «un personaggio molto lontano da me in ogni sua sfumatura, che incarna quasi tutti i vizi che si possono trovare in un provinciale».
Per Bosca, che ha sottolineato anche di lavorare molto bene con Giulio Berruti, questi due giorni sono stati solo un “intermezzo” tra i suoi numerosi progetti. Il prossimo è la messa in onda su Rai 2, nei primi mesi del 2019, della serie televisiva “La porta rossa 2”, in cui interpreta il personaggio di Jonas.
Commenti positivi sul progetto anche da parte di Giulio Berruti, che, pur non avendo mai conosciuto Giorgio Faletti, si definisce un suo grande fan, avendo letto tutti i suoi romanzi più di una volta. «Non sapevo che nel cast ci fosse anche Andrea, così come lui era ignaro della mia partecipazione. Così ci siamo trovati qui l’altra sera prima delle riprese, e devo dire che è bello ritrovare gli amici sul set».
Amici che sono accomunati anche da un progetto benefico. «Entrambi – ha concluso Berruti – condividiamo l’impegno nella onlus “ #everychildismychild”, iniziativa di un gruppo di artisti e cittadini, presieduto da Anna Foglietta, che vede Andrea molto coinvolto, con l’obiettivo di raccogliere fondi per una scuola che dia supporto ai bambini che fuggono dalla guerra in Siria».

e.ferrando@lanuovaprovincia.it

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