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“Chagall, un ottimo traino per la città”

Filippo Ghisi, direttore della Fondazione Asti Musei, parla della mostra allestita a Palazzo Mazzetti, che ha già registrato quasi 17mila visitatori

Mostra di Chagall, visitatori a quota 17mila

Sono arrivati quasi a quota 17mila i visitatori della mostra “Chagall. Colore e magia”, allestita a Palazzo Mazzetti.
Inaugurata a fine settembre e aperta fino al 3 febbraio 2019, propone una selezione di oltre 150 opere divise in sette sezioni – tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni – che indagano il mondo elegante e utopistico del pittore franco – bielorusso Marc Chagall (1887 – 1985), tra i protagonisti dell’arte del XX secolo.
Per conoscere l’andamento dell’esposizione abbiamo posto alcune domande a Filippo Ghisi, direttore della Fondazione Asti Musei.
Quanti visitatori ha registrato ad oggi la mostra?
«La mostra ha registrato un interesse costante da parte del pubblico fin dall’apertura, con circa 100 – 200 persone al giorno nei feriali e circa mille persone nei festivi, con un punta massima a fine ottobre di 1.200 persone in una sola domenica. Basti pensare che, dall’apertura ad oggi (ieri per chi legge, ndr) abbiamo registrato quasi 17mila visitatori. E che lo scorso fine settimana, da venerdì a domenica, abbiamo accolto 1.600 persone».
«Da sottolineare, poi, che abbiamo venduto oltre 3mila biglietti smarticket, che consentono l’ingresso anche negli altri musei cittadini. Il che vuol dire che la mostra ha favorito una buona affluenza anche per i musei e le collezioni civiche cittadine (dallo stesso Palazzo Mazzetti alla Torre Troyana, dalla cripta di Sant’Anastasio alla Domus romana). Un dato per noi molto importante, perché significa che quasi un visitatore su 5 si reca anche a visitare almeno uno dei musei civici. E perché si deduce che i turisti sono molti ed interessati alle bellezze di Asti. In sostanza, quindi, si può dire che Chagall sia un ottimo traino per la città».

Filippo Ghisi

Da dove provengono i visitatori?
«I visitatori della mostra di Chagall sono di varia provenienza: oltre che da Asti, arrivano dal Nord Ovest Italia e dall’estero, dato che la mostra è stata inserita nei pacchetti turistici, tanto che le guide hanno fatto formazione a Palazzo Mazzetti».
Come stanno andando le visite prenotate?
«Come è fisiologico, mentre il numero dei visitatori è stato pressoché costante fin dall’inizio, il numero delle visite effettuate e prenotate da parte di gruppi e scuole sta crescendo in questo periodo. Nello specifico, ad oggi la mostra è stata visitata da 12 gruppi di adulti e 39 classi. Ma le prenotazioni sono in costante aumento, tanto che fino alla fine della mostra abbiamo già 45 gruppi e 98 classi prenotate. Non possiamo che essere soddisfatti, considerando il costo del biglietto, anche in risposta all’impegno economico che ha richiesto l’allestimento dell’esposizione».
Sono previsti anche laboratori per bambini collegati alla visita della mostra?
«Attualmente i laboratori sono legati alle visite guidate riservate alle scuole. Tuttavia stiamo predisponendo la programmazione didattica della Fondazione Asti Musei – dedicata a bambini, famiglie e adulti – che sarà presentata a breve, e che conterrà sicuramente laboratori inerenti la mostra su Chagall».
Come sta andando la vendita del catalogo e del merchandising legato alla mostra?
«Bene. Il catalogo è stato già fatto ristampare, visto che ne abbiamo vendute 500 copie. E hanno successo alcuni articoli di merchandising, dalle matite ai segnalibri, dalle agende ai magneti con l’immagine guida della mostra».
Secondo lei il motivo del successo è legato più al nome di Chagall o al tema su cui è incentrata la mostra?
«Sicuramente la gente si muove perché il brand Chagall attira molto. Dopodiché, sicuramente il sottotitolo scelto e l’immagine guida (il dipinto “Il gallo viola” sui toni del blu, che piace e colpisce) contribuiscono ad attirare visitatori. I quali, una volta visitata la mostra, rimangono soddisfatti perché fornisce uno spaccato completo del pittore».

e.ferrando@lanuovaprovincia.it

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