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“Dame oscure” apre la stagione dello Spazio Kor

Lo spettacolo, in scena stasera, è un omaggio alla letteratura gotica e alle sue eroine. A seguire il primo degli "Incontri con gli artisti"

Lo spettacolo “Dame oscure”

Spettacolo di apertura stasera (mercoledì) per “Parole d’Artista/Narrazioni femminili”, sezione astigiana della rassegna curata dal Teatro di Dioniso, giunta alla 13esima edizione.
Alle 21, presso lo Spazio Kor in piazza San Giuseppe, andrà infatti in scena “Dame oscure – Una storia gotica”, di e con Debora Virello per la regia di Pietro De Pascalis e Debora Virello (produzione Manifatture Teatrali Milanesi).
«“Dame oscure” – racconta la protagonista – è un sogno antico, un desiderio: quello di impersonare sul palco tutte le eroine tormentate e combattute dei romanzi – e dei film – che più ho amato da giovane. Inoltre è una visione. Quella di una donna, una creatura ambigua e misteriosa che dia corpo e voce alle più belle parole del genere gotico, attraversandole tutte. Ecco allora che Stoker, Leroux, Lovecraft e Poe – e molti altri ancora – diventano gli autori di riferimento all’interno dei quali divertirsi, per creare una storia nuova che abbia come cuore tutti i topoi cari alla letteratura gotica, dove castelli diroccati, monasteri tetri e tenebrosi e teatri abbandonati fanno da sfondo a vicende cupe, turbamenti psichici e passioni intense. In uno spettacolo che, sia per drammaturgia che per realizzazione scenica, viene pensato proprio come una fantasmagoria, ovvero, un rapido susseguirsi di immagini, di colori, di suoni che colpiscono vivamente la fantasia».
Uno spettacolo che mira a «catturare l’animo femminile», quindi, e che trae origine da stati d’animo e percorsi della mente.

La storia

La protagonista, una scrittrice, è in scena in una gabbia/stanza in compagnia di scarni oggetti: fra questi quello più prezioso, una macchina da scrivere. Da questi pochi elementi si dipana una storia che intreccia reale e immaginifico, in un continuo dentro/fuori che, oltre a portare lo spettatore nelle atmosfere gotiche dei molti autori omaggiati, affronta anche il tema della creazione artistica, del percorso che conduce alla scrittura, al “sentire” dell’artista.

Le degustazioni e l’incontro con gli artisti

Prima dello spettacolo, come già l’anno scorso, il pubblico potrà degustare i vini proposti da produttori della zona. Nello specifico, domani saranno protagoniste le etichette dell’azienda Rovero.
Al termine della serata si terrà infine il primo degli “Incontri con gli artisti”, per costruire un percorso di approfondimento sulle tematiche toccate dagli spettacoli con il pubblico e conoscere più da vicino gli artisti saliti sul palco.
Il primo appuntamento vedrà intervenire, oltre a Debora Virello, la giornalista e scrittrice astigiana Manuela Caracciolo; Giorgio Ghibaudo, scrittore e editor ed Elena Serra, attrice e regista torinese facente parte del Teatro di Dioniso, responsabile della programmazione artistica della sezione della rassegna.

Il progetto “Patric”

Da ricordare che la stagione che comincia domani sarà caratterizzata da grandi cambiamenti.
Cambiamenti avvenuti grazie alla nascita di “Patric”, un partenariato progettuale che ha ricevuto il sostegno dalla Compagnia di San Paolo e che coordina il lavoro del Teatro di Dioniso con quello del Comune di Asti, del Festival Asti Teatro 40, dell’Associazione Craft e del Teatro degli Acerbi. L’obiettivo è elaborare strategie comuni ottimizzando le risorse. La rassegna astigiana, in particolare, è incentrata sul racconto del ruolo delle donne in ambito culturale.

e.ferrando@lanuovaprovincia.it

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