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Molly Bloom con il suo monologo chiude la rassegna “Parole d’Artista”

Giovedì e venerdì allo Spazio Kor saliranno sul palco Irene Ivaldi e Chiara Osella dirette da Elena Serra

“Molly Bloom” allo Spazio Kor

Sarà con “Molly Bloom” – in scena giovedì 11 e venerdì 12 aprile alle 21 allo Spazio Kor di piazza San Giuseppe – che si chiuderà la tredicesima edizione della rassegna “Parole d’Artista”, quest’anno declinata sul tema delle “Narrazioni femminili”. Proposta dal Teatro di Dioniso, è stata attuata sotto la guida di Elena Serra, che firma anche la regia dello spettacolo conclusivo.
In scena la protagonista Irene Ivaldi, attrice del Teatro di Dioniso che si è già fatta conoscere dal pubblico astigiano per l’interpretazione di altri personaggi letterari (come Anna Karenina). Accanto a lei Chiara Osella. La traduzione è di Enrico Terrinoni, lo spazio scenico è curato da Jacopo Valsania e la produzione è del Teatro di Dioniso.

Lo spettacolo

Personaggio per eccellenza del Novecento, Molly Bloom è la cantante lirica moglie di Leopold Bloom, tra i protagonisti del romanzo “Ulisse” dello scrittore irlandese James Joyce (1882 – 1941).
Seguendo il parallelismo con l’Odissea – l’Ulisse è costruito seguendo la struttura del testo omerico – Molly Bloom viene paragonata a Penelope, sebbene vi siano svariate differenze tra le due donne. Molly, infatti, invece di attendere pazientemente il marito tessendo e disfacendo nottetempo la tela, vivrà le sue avventure e tradirà il marito con il suo insegnante di musica.
Molly è una donna energica e passionale. E’ lei che con il suo monologo/flusso di coscienza finale unisce i personaggi dando un senso a quel 16 giugno – giorno in cui l’intera vicenda del romanzo si svolge – e di quella sorta di labirinto che è la Dublino di Joyce.
«Molly – spiega la regista, Elena Serra – è per me il personaggio letterario più interessante del Novecento, l’anello che salda indissolubilmente l’archetipo arcaico di Penelope e la nevrosi della donna contemporanea. Molly non è un’eroina, non affronta avventure, non combatte né per amore né per ideali, non si rende eccezionale in nessun modo, ma incarna la vita interiore di ogni donna in un preciso istante della sua storia personale».
«Il celebre flusso di coscienza – continua – non è che lo strumento perfetto per fotografare la realtà di ogni essere femminile in modo così spudorato da diventare a tratti osceno. La sua presenza si definisce di parola in parola, di sillaba in sillaba, di silenzio in silenzio nel solco di un’ironia spensierata e politicamente scorretta, liberatoria e catartica. Insomma, Molly è la voce novecentesca dell’antica madre del Mediterraneo, della forza vitale femminile che si impersona nella donna qualsiasi».

L’incontro con gli artisti

Giovedì 11 aprile, al termine dello spettacolo, si terrà l’ultimo degli “Incontri gli artisti”, momento in cui il pubblico potrà conoscere più da vicino gli attori e approfondire i temi trattati in scena.
A condurre l’incontro con Irene Ivaldi ed Elena Serra saranno Vittoria Briccarello e Patrizio Onori del comitato “Asti Pride”.

La rassegna

Con le due serate dedicate a Molly Bloom si conclude dunque “Parole d’Artista / Narrazioni femminili 2018/2019”, la rassegna che ha portato ad Asti sette spettacoli e altrettanti personaggi femminili, dando spazio a pensieri e voci delle e sulle donne, rispondendo così ad un’esigenza che la compagnia torinese sente forte e sempre più pressante. Ovvero, «dare spazio – spiegano dalla produzione – a quella parte di mondo che continua a essere discriminato. Una discrepanza che rende la narrazione e l’interpretazione della società e della realtà – quale è il compito del teatro – incompleta».

Biglietti

Biglietti interi: 10 euro; ridotto 8 euro (under 25, over 65, Kor Card, abbonati Teatro Alfieri, possessori Tessera Plus Biblioteca Astense); ridotto a 5 euro per i gruppi.
Per ulteriori informazioni: 349/1781140.

e.ferrando@lanuovaprovincia.it

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