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Naif e raffinato, Ermal Meta conquista Astimusica

Quella di Astimusica 2016 sembra la storia di un climax ascendente. Partito in sordina con i tiepidi successi dei primi appuntamenti, il festival è cresciuto in presenze e partecipazione con il passare dei giorni e non solo

Quella di Astimusica 2016 sembra la storia di un climax ascendente. Partito in sordina con i tiepidi successi dei primi appuntamenti, il festival è cresciuto in presenze e partecipazione con il passare dei giorni e non solo per l’importanza degli ospiti in cartellone, se è vero – come è vero – che anche la “nuova proposta” Francesco Gabbani ha saputo guadagnarsi i favori di una platea difficile come quella astigiana.

Ieri sera, domenica, il bersaglio è stato centrato anche da Ermal Meta. Non che servisse questo attestato per certificare la caratura del nome in scena, va detto, ma quanto accaduto ripaga in parte le scelte di una direzione artistica spesso lungimirante ma a volte un po’ troppo coraggiosa. Perchè Astimusica è forse l’unico festival in Italia dove il pubblico (nelle serate a ingresso gratuito) si siede in platea e lì resta soltanto se la proposta che ha di fronte lo soddisfa sul serio. Ermal Meta, noto soprattutto agli addetti ai lavori come uno degli autori più prolifici per molti big della musica italiana, sa come accattivarsi i favori degli avventori di piazza Cattedrale, alcuni dei quali fan di lungo corso giunti anche da fuori regione appositamente per lui.

Nella performance del cantautore albanese naturalizzato italiano spiccano, tra i tanti, i brani del suo percorso solista, quelli delle due partecipazioni al Festival di Sanremo (toccante la versione di “Buio E Luce” che portò all’Ariston insieme al gruppo La Fame Di Camilla nel 2010) e l’omaggio di inizio serata a Leonard Cohen. Con il supporto di una band composta da tre elementi più due coristi e un muro sonoro praticamente perfetto, il concerto, aperto alle 21.30 dal cantautore Carlo Bolacchi, scorre senza intoppi per quasi due ore tra applausi sinceri e una temporanea coreografia a base di cuori di carta colorati. Piacevoli bizzarrie di Astimusica.

Luca Garrone

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