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Oltre il palco, dal 2019 la rassegna coinvolgerà le frazioni

Il Comune di Asti sta pensando di trasferirvi parte degli spettacoli proponendo il format di "Scintille"

Oltre il palco

Si è chiusa con un successo di pubblico e il proposito di introdurre una novità sostanziale la terza edizione della rassegna “Oltre il palco”, che si è svolta a fine agosto nella centrale piazza Italia. Dieci serate di teatro amatoriale che hanno portato in piazza, grazie alla presenza di altrettante compagnie, circa 2mila spettatori.
«Questo evento è un patrimonio che dobbiamo salvaguardare per i prossimi anni», ha affermato il sindaco Maurizio Rasero in occasione della conferenza stampa di bilancio della rassegna, svoltasi nei giorni scorsi, alla presenza dell’assessore alla Cultura Gianfranco Imerito, del dirigente dell’assessorato Gianluigi Porro e dei rappresentanti delle compagnie coinvolte (Et veuli che t’la conta, J’Amprovisà, Gli Aslanti, Teatro Tascabile, ‘dla Baudetta, Ij Ciapanas, Ij Gavasagrin, I Narratempo, I Rockaroju, Attori per caso). «Quest’anno – ha aggiunto – abbiamo ottenuto un grande successo di pubblico, grazie anche all’aumento delle serate in programma, con un ottimo gradimento anche da parte dei commercianti della zona, alcuni dei quali, come il titolare della gelateria che si affaccia sulla piazza, hanno contribuito a livello organizzativo. Siamo quindi a disposizione per raccogliere suggerimenti e critiche, partendo dalla consapevolezza che un miglioramento sia sicuramente da effettuare: ovvero, il fatto che il palco dovrà essere alzato per assicurare una buona visibilità a tutti gli spettatori (da quest’anno le sedie erano state disposte sulla piazza e non era stata più allestita la tribuna, dato che aveva un ridotto numero di posti, ndr)».

Le novità allo studio

«Con la variazione di quest’anno – ha aggiunto Imerito – siamo andati molto bene, ma sicuramente dobbiamo alzare il palco. Ma questa non sarà l’unica novità che verrà introdotta dal prossimo anno. Infatti stiamo studiando la possibilità di diminuire il numero di serate in piazza Italia, per esempio prevedendole dalla domenica al giovedì, e di continuare la rassegna nelle frazioni (una diversa per anno) per altre due serate, il venerdì e il sabato. A questo proposito abbiamo pensato di utilizzare, nelle frazioni, il format di “Scintille”, il concorso per le compagnie teatrali under 35 che precede Astiteatro. Ovvero, esibizioni delle compagnia della durata di 20 minuti in punti tra loro vicini, tra cui il pubblico si può muovere. Sarebbe bello allestire il tutto nell’aia di una casa tradizionale, in maniera campagnola a rustica. In questo modo potremmo tornare a proporre cultura alle frazioni, che lo chiedono da tempo, senza concentrare tutto in città. Abbiamo già anche pensato al nome: “Spluve”, traduzione in piemontese di “Scintille”».
Alla conferenza stampa è poi emerso un altro problema riscontrato nel corso della rassegna: gli schiamazzi di gruppi di giovani che, durante gli spettacoli, disturbavano chi doveva recitare e a chi era interessato ad ascoltare. Un problema che si sperava di aver risolto quest’anno, dato che le sedie erano disposte su tutta la piazza, ma invano.
«Molti di noi – hanno affermato alcuni attori – hanno chiesto a quei ragazzi di fare più silenzio. Purtroppo siamo stati trattati male e non siamo stati ascoltati. Chiediamo, quindi, per il prossimo anno, di risolvere questo problema introducendo un sistema di vigilanza».
Da ricordare, infine, che anche quest’anno la rassegna ha avuto un risvolto solidale, dato che le compagnie hanno raccolto offerte che ora destineranno ad associazioni di volontariato, come l’Aisla, o per effettuare adozioni a distanza di bambini che vivono in Paesi poveri.

e.ferrando@lanuovaprovincia.it

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