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Prime riprese (con cambio di location) per il cortometraggio “In Dubbio”

Lunedì alla My Day Academy e al centro formazione dell'Asl. I commenti del regista Lorenzo Bombara e degli attori

Prime riprese

Sono cominciate ieri (lunedì) le riprese del cortometraggio “In Dubbio”, diretto dal giovane regista astigiano Lorenzo Bombara.
Diversamente da quanto annunciato nei giorni scorsi, però, non si sono svolte al Polo universitario astigiano ma alla My Day Academy e al centro formazione dell’Asl di Asti.
«Dopo essere stata garantita la disponibilità del Polo universitario ad ospitare l’inizio di questo progetto – commenta Bombara – è stato comunicato alla produzione (Nanook – Produzioni Audiovisive), a soli tre giorni dal primo ciak, che le riprese non si potevano effettuare prima dell’autorizzazione del Consiglio di Amministrazione del consorzio Astiss, che si riunirà il 6 febbraio. Comunque, grazie al sostegno di Alessio Bertoli e dell’associazione NIG – Nuove Idee Globali, siamo riusciti a trovare le nuove location in pochissimo tempo».
Da parte sua, il consorzio Astiss, tramite il presidente Mario Sacco, replica con queste parole: «Come legale rappresentante del Polo universitario – afferma Sacco – non ho mai avuto il piacere di parlare con il signor Bombara. Ho appreso dai giornali del suo intendimento di effettuare delle riprese cinematografiche. Trattandosi di un ambiente sensibile, in cui transitano parecchie centinaia di studenti e persone al giorno, anche ai fini della privacy penso che un’autorizzazione sia il minimo da chiedere, senza alcuna preclusione da parte nostra. Se ci fosse stata l’urgenza, avrei sentito il Consiglio di amministrazione al telefono in mezz’ora».

Il cortometraggio

Il cortometraggio affronta il tema della violenza sulle donne. «Mi sono ispirato ad un caso di cronaca – racconta Bombara, laureato in Cinema e Nuove tecnologie all’università Iulm di Milano, che del “corto” è anche sceneggiatore. «Il film parla di un uomo accusato di uno stupro, denunciato 30 anni dopo il fatto, di cui non ha memoria. E dell’onda di sospetti che può investire all’improvviso la vita di qualcuno». «La tematica è molto sentita – conferma l’attore protagonista, l’astigiano Alessio Bertoli – tant’è che molte attività commerciali hanno messo a disposizione i locali per alcune scene e una signora si è detta disposta a partecipare al finanziamento del progetto».
Oltre a Bertoli, che nel film interpreta l’accusato (il prof. Damiano), tra gli interpreti principali c’è Roberta Belforte, attrice teatrale e cinematografica, e Alberto Barbi, che ha all’attivo vari lavori, dal cinema al teatro. Sarà inoltre presente l’attore Federico Gariglio, premio Ugo Ronfani come giovane promessa del teatro 2017. «Ho accettato la parte – racconta Barbi – perché mi hanno colpito l’argomento e la sceneggiatura».
Un cast cui si aggiungono personaggi minori, scelti con un pre – casting, e circa 50 comparse. «Abbiamo letto su Facebook che la produzione cercava comparse – raccontano le studentesse universitarie Giulia Giauna (Giurisprudenza) e Martina Anna Buffa (Medicina) – e, essendo state colpite dall’argomento, abbiamo pensato che poteva essere un’esperienza nuova, positiva e stimolante».
Della stessa opinione Giordana Mansone, allieva della scuola “Teatralmente” e possibile moglie di Damiano nel cortometraggio, che ricorda come «la recitazione conferisce coraggio e fornisce opportunità».

e.ferrando@lanuovaprovincia.it

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