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Sette libri si contendono il Premio Asti d’Appello

Domenica 25 novembre la cerimonia finale al Teatro Alfieri - Al termine lo spettacolo con il soprano Cinzia Forte

Premio Asti d’Appello

Domenica 25 novembre, alle 16.30 al Teatro Alfieri, si terrà la cerimonia conclusiva del Premio Asti d’Appello, giunto alla decima edizione e organizzato dall’omonima associazione.
L’iniziativa è nata nel 2009 per recuperare, dopo molti anni, un nome e un’idea originale degli anni Sessanta. Ovvero, quella di rimettere “in gioco” i romanzi giunti secondi e terzi nei maggiori premi letterari nazionali e offrir loro una seconda chance, appunto una sentenza d’appello.

I sette libri in gara

Quest’anno in gara saranno sette libri: “L’uomo di casa” di Romano De Marco (Piemme editore), finalista al Premio Scerbanenco; “L’inventore di se stesso” di Enrico Palandri (Bompiani), dal Premio Bergamo; “Resto qui” di Marco Balzano (Einaudi) e “Questa sera è già domani” di Lia Levi (Edizioni E/O), entrambi dal Premio Strega; “La ragazza di Marsiglia” di Maria Attanasio, selezionato dal premio Rapallo; “Mangereta” di Adalberto Maria Merli, dal premio Cortina e “Le vite potenziali” di Francesco Targhetta (Mondadori) dal Premio Campiello.
Escluso dalla gara a norma di regolamento “Da soli” di Cristina Comencini, edito da Einaudi, perché l’autrice per problemi di lavoro non potrà essere presente ad Asti.

La doppia giuria

A giudicare le opere sarà come sempre una doppia giuria: popolare e togata. La prima è formata dai soci dell’Associazione del Premio Asti d’Appello, ai voti dei quali si sommano le valutazioni espresse dalla giuria giovane, composta dagli studenti di sei scuole superiori dell’astigiano e della Scuola di Applicazione d’Arma di Torino, oltre che da un gruppo di detenuti della casa circondariale di Quarto d’Asti.
A comporre la giuria togata saranno invece Luciano Violante, magistrato e già presidente della Camera dei Deputati; Domenico Manzione, magistrato e politico; Paolo Rampini, presidente della sezione civile del Tribunale di Asti; Mario Barbuto, già presidente della Corte d’Appello di Torino; Alberto Perduca, Procuratore della Repubblica di Asti; Giancarlo Girolami, presidente del Tribunale di Asti; Giorgio Vitari, già Procuratore della Repubblica; Carlo Federico Grosso e Cristiana Maccagno, avvocati del Foro di Torino.

Lo svolgimento

Domenica a teatro, durante la cerimonia, gli scrittori terranno un’arringa davanti al pubblico e alla giuria togata: dalla somma dei voti delle due giurie, “ponderati” secondo il rapporto matematico tra numero di giuristi e numero dei giurati popolari e giovani, emergerà il vincitore del premio di 10 mila euro.
Come già lo scorso anno, al romanzo più votato dalla giuria popolare andrà in premio una penna stilografica Aurora Hastil, icona del design italiano, grazie al prezioso sostegno di Cesare Verona, presidente e amministratore delegato di Aurora. Il Premio si avvale della collaborazione di Alberto Sinigaglia, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

Lo spettacolo e l’incontro con gli autori

A chiudere la cerimonia in teatro lo spettacolo “I peccati di Rossini”, con Cinzia Forte (soprano), Sandro Cappelletto (voce narrante) e Marco Scolastra (pianoforte).
Testo e drammaturgia di Sandro Cappelletto, musica di Gioachino Rossini.
A condurre la cerimonia Chiara Buratti. Da ricordare che sarà in programma un incontro con gli autori, alle 15 nella Sala Pastrone del Teatro Alfieri, durante cui sarà possibile porre domande e farsi autografare i libri.
Chi non è socio del Premio potrà accedere alla cerimonia ritirando le apposite contromarche, disponibili da ieri (martedì) fino ad esaurimento presso la biglietteria del Teatro Alfieri, aperta dalle 10.30 alle 16.30 dal martedì al giovedì.

e.ferrando@lanuovaprovincia.it

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