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Un convegno in ricordo del noto teologo Paolo De Benedetti

Saranno analizzati tre aspetti della vita dell'intellettuale: il rapporto con Asti, il contributo all'editoria e alla divulgazione della cultura giudaica

In ricordo di Paolo De Benedetti

Mettere a fuoco tre aspetti fondamentali della vita di Paolo De Benedetti, il noto biblista e teologo astigiano mancato nel dicembre del 2016 all’età di 89 anni. Ovvero, il suo modo di essere astigiano; il suo contributo al mondo dell’editoria e il fatto di essere stato, in Italia, tra i maggiori divulgatori della cultura giudaica.
E’ lo scopo del secondo convegno nazionale dedicato al ricordo del grande intellettuale, in programma nel fine settimana ad Asti. Nello specifico, si terrà sabato 1° dicembre dalle 15 alle 19 presso il Polo universitario astigiano di piazzale de André e domenica 2 dicembre dalle 9 alle 13 presso la Biblioteca Astense di via Goltieri.
Ad organizzare l’evento – intitolato “Narrare: la parola scritta e orale” – l’associazione Cepros Asti onlus, QOL (rivista bimestrale di teologia e dialogo interreligioso), la rivista Sefer, l’editrice Morcelliana e l’associazione Biblia, in collaborazione con il Polo universitario astigiano, la Biblioteca Astense, l’Israt (Istituto per la storia della Resistenza), la Società di Studi Astesi e l’associazione Ethica.

Le parole della sorella Maria

«L’anno scorso – ha spiegato Maria De Benedetti, sorella di Paolo, alla conferenza stampa di presentazione – si è svolto il primo convegno nazionale, che ha visto la fitta partecipazione degli amici di Paolo, che ne hanno tratto un ricordo personale con interventi appassionati. Questa volta, invece, il convegno vuole affrontare tre temi fondamentali della vita di mio fratello: il suo modo (e quello della nostra famiglia) di sentirsi ed essere astigiano; il suo articolato e fondamentale contributo al mondo dell’editoria (mio fratello è stato, infatti, direttore editoriale delle case editrici Bompiani e Garzanti); il fatto di essere stato, per un’intera vita, tra i maggiori divulgatori in Italia della cultura giudaica, di cui era docente presso gli istituti teologici di Trento e Urbino».
Saranno quindi due giorni in cui si alterneranno tra i più importanti esponenti e studiosi di questi tre mondi apparentemente distanti tra loro, ma che per Paolo De Benedetti sono sempre risultati del tutto complementari.
«L’obiettivo è quindi mettere a fuoco – ha concluso Maria Debenedetti – aspetti della vita di Paolo non noti a tutti e che spiegano, con uno sforzo di sintesi, certe sua variazioni di produzione letteraria».

I relatori

Relatori della giornata di sabato – incentrata su il rapporto con Asti e il contributo all’editoria – saranno la storica Maria Teresa Giribaldi, la direttrice della Biblioteca Astense Donatella Gnetti, la ricercatrice Israt Nicoletta Fasano, il critico letterario Piero Gelli, il direttore di QOL Brunetto Salvarani, la saggista Laura Novati, la giornalista Michela Bianchi, il fondatore della casa editrice Giuntina Daniel Vogelmann, il responsabile editoriale della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli David Bidussa.
Nella giornata di domenica, incentrata sul tema della divulgazione della cultura ebraica, interverranno  invece il docente Roberto Gatti, il dottore di ricerca in Storia medioevale Ezio Claudio Pia, il ricercatore Bruno Segre, il docente del pensiero ebraico Massimo Giuliani, il rabbino di Torino Aberto Somekh, la giornalista Silvia Giacomoni, il consulente editoriale Giovanni Menestrina, il poeta Tiziano Rossi, l’ebraista Piero Capelli e Giampaolo Anderlini (redazione di QOL).

I commenti

«Paolo – ha confidato Donatella Gnetti – ci manca molto, così come il suo fascino nella parola scritta e orale. Aveva infatti un modo magistrale di declinare un argomento, con quella naturalezza di chi conosce bene i concetti e con quella pacatezza tipica del suo modo di fare. In particolare, mi colpiva il fatto che cominciava a declinare un discorso partendo sempre da una parola. Ecco, questo convegno ci restituirà il Paolo che ci manca».
Parole di apprezzamento sull’iniziativa sono quindi state espresse da Roberta Bellesini, presidente della Biblioteca Astense, Gianfranco Imerito, assessore comunale alla Cultura, e Francesco Scalfari, direttore del Polo universitario astigiano, che ha ricordato come la terza missione dell’università, dopo la didattica e la ricerca, sia quella di proporre o sostenere iniziative di livello culturale elevato.
Il convegno è patrocinato da Unedi, Diocesi e Comune di Asti.
Info: 345/4136886.

e.ferrando@lanuovaprovincia.it

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