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Asti, accordo tra Comune e Centro per l’impiego e salone “Iolavoro”

Aperte le iscrizioni alla prima edizione provinciale dell'evento che mette in contatto aziende e persone in cerca di occupazione

Il protocollo d’intesa

Un protocollo d’intesa per rendere ancora più stretti i contatti tra Comune e Centro per l’impiego.
E’ quello firmato, nei giorni scorsi in Municipio, dal sindaco Maurizio Rasero e da Claudio Spadon, direttore dell’Agenzia Piemonte Lavoro. E’, questa, l’Ente strumentale della Regione Piemonte che, da due anni a questa parte, coordina i 30 Centri per l’impiego presenti nella regione più le 14 “antenne” (uffici distaccati), con oltre 450 dipendenti in totale.
L’obiettivo è «favorire l’integrazione e l’ottimizzazione dei livelli di servizio offerti ai cittadini e alle aziende in una logica concertativa».

Il servizio alle aziende

«I Centri per l’impiego, che la Regione gestisce attraverso di noi dopo la Riforma Delrio – ha spiegato Spadon – hanno le potenzialità per aiutare il complesso matching (abbinamento) tra aziende e cittadini in cerca di lavoro. Con questo protocollo, in particolare, vengono sofisticati i rapporti con l’Amministrazione comunale, promuovendo una più forte collaborazione con il territorio, in linea con quelle aziende che preferiscono selezionare personale non pendolare. Lo strumento, che è già stato oggetto di protocolli d’intesa in altre città piemontesi, è gratuito e simile a quello offerto dalle agenzie private per il lavoro. E, sfruttando il nostro servizio specialistico, si addice anche alla gestione dei grandi reclutamenti a seguito di nuovi insediamenti o ampliamenti aziendali».
Il protocollo d’intesa prevede infatti, tra i vari punti, «interventi di ricerca e selezione del personale realizzati “su misura” senza alcun onere per le aziende che si insediano sul territorio o in forte espansione, consulenza normativa per l’inserimento dei profili, e supporto nella gestione delle procedure amministrative».
Nello specifico il servizio si divide in tre livelli. Il primo è quello di “bronzo”, che prevede, tra i vari interventi, la progettazione e la realizzazione della campagna di promozione delle opportunità; la raccolta e lo screening “a freddo” delle candidature; l’intervista esplorativa. Il secondo è l’“argento”, che prevede, tra i vari punti, la realizzazione delle sessioni selettive eventualmente anche in lingua straniera e la consulenza normativa e giuslavoristica in merito alle più adeguate tipologie di contratto. Infine il livello “oro” che aggiunge, per esempio, anche il supporto nella progettazione e nella realizzazione del colloquio aziendale di approfondimento.

Il salone “Iolavoro”

Sempre riguardo al “capitolo lavoro”, al termine della presentazione del protocollo il vice sindaco Marcello Coppo ha ricordato che, mercoledì 13 febbraio, dalle 9.30 alle 17 al Polo universitario di piazzale De André, si terrà la prima edizione astigiana di “Iolavoro”, salone che ha l’obiettivo di mettere in contatto le aziende che ricercano personale con le persone in cerca di occupazione.
Per partecipare bisogna iscriversi sul portale www.iolavoro.org entro il 6 febbraio (per le aziende) o dal 7 febbraio (per chi cerca occupazione).

e.ferrando@lanuovaprovincia.it

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