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Asti, fanno discutere i tre licenziamenti alla Saclà

Sulla linea di guerra la Cgil, uno dei sindacati più rappresentativi all’interno dell’azienda, che nei giorni scorsi ha mosso alla Saclà alcune accuse su questo caso

Ammontano a tre i licenziamenti attuati dalla “F.lli Saclà Spa”, con effetto dallo scorso 1° dicembre. Tre dipendenti, che lavoravano nello stabilimento della nota azienda conserviera in piazza Amendola, sono infatti stati lasciati a casa per giustificato motivo oggettivo, secondo la Legge Fornero. La motivazione è legata al fatto che erano presenti esuberi dovuti all’accorpamento di due linee produttive.

Sulla linea di guerra la Cgil, uno dei sindacati più rappresentativi all’interno dell’azienda, che nei giorni scorsi ha mosso alla Saclà alcune accuse su questo caso.

«L’azienda conserviera – aggiunge Paolo Capra, segretario generale provinciale Flai Cgil – non è in crisi. Anzi, per sua stessa ammissione, è impegnata in una fase di investimenti. Non ha chiesto cassa integrazione in tutti questi anni di difficile congiuntura economica e, durante gli incontri sindacali, non ci ha accennato a possibili esuberi, che invece sono “spuntati” ora, imputando la decisione dei licenziamenti all’accorpamento di due linee produttive».

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