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Economia e scuola Villafranca - Villanova -

Continua lo sciopero dei lavoratori Dierre

Stamattina i sindacalisti hanno raggiunto il Municipio, accompagnati dai dipendenti, per un incontro convocato dal sindaco Christian Giordano

Sciopero

Continua lo sciopero alla Dierre di Villanova. La protesta – cominciata mercoledì scorso dopo lo stallo delle trattative tra azienda e sindacati sull’adeguamento del premio di risultato e del buono pasto – coinvolge i lavoratori dei quattro stabilimenti del gruppo (Dierre Centrale, Tredi, Atra ed Espace) e continuerà sicuramente oggi (martedì), proclamata da Fiom Cgil e Uilm Uil. Manifestazione durante cui giovedì scorso un operaio che stava scioperando davanti ai cancelli è stato urtato ad un ginocchio dall’auto di un dipendente che voleva entrare a lavorare. Incidente la cui dinamica è al vaglio dei Carabinieri.
Intanto stamattina i sindacati sono stati convocati in Municipio dal sindaco di Villanova Christian Giordano, interessato a conoscere in modo approfondito la questione. Partiti alle 10 dalla rotonda di fronte allo stabilimento della Dierre centrale, i sindacalisti, percorrendo la statale, hanno raggiunto il Comune, dove si è tenuto l’incontro, accompagnati dai dipendenti in sciopero.

Cosa pensa la Cgil

«I lavoratori – spiega Claudio Chierchiello (Fiom Cgil) – sono convinti della necessità di continuare a lottare per ottenere quanto richiesto, tanto che lo sciopero, tra gli operai, sta avendo una percentuale di adesione alta. Abbiamo chiesto l’adeguamento del premio di risultato, fermo dal 2007, a partire dal 2019, dato che ha perso potere d’acquisto. L’azienda continua a ripetere che non possiede la redditività tale per farlo, tanto che ha risposto in maniera negativa anche alla richiesta di aumento del buono pasto, attualmente a 4.50 euro. Il fatto è che secondo noi, considerando anche il fatturato in crescita, le condizioni esistono, per cui continueremo a lottare».

La replica dell’azienda

L’azienda – marchio italiano leader mondiale nella produzione di porte blindate, porte per interni e chiusure di sicurezza – con una nota in risposta all’assemblea con sciopero di mercoledì scorso, aveva ricordato che «mantiene un atteggiamento aperto al dialogo e al confronto con le organizzazioni sindacali. In questi anni, malgrado la crisi del settore e il necessario ricorso agli ammortizzatori sociali, la preoccupazione principale è stata quella di salvaguardare l’occupazione e creare le premesse per una nuova fase di crescita. Con questo spirito – conclude – proseguiremo il confronto con l’obiettivo di raggiungere un accordo soddisfacente per tutti, ma anche sostenibile sotto il profilo economico-finanziario».

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