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Decreto Dignità: La Cgil lancia l’allarme per i 17.000 lavoratori astigiani a rischio

Ad Asti è il sindacato Nidil Cgil a lanciare l’allarme sul Decreto che mira a stabilizzare i lavoratori precari, ma rischia di farli restare a casa

Decreto Dignità: si temono numerosi licenziamenti

Il Decreto Dignità, voluto dal Ministro 5 Stelle Di Maio, ha creato timori anche nell’Astigiano. Il Decreto, che dovrà essere convertito in legge entro il 2 settembre, andrà alla Camera dove si discuteranno gli emendamenti. Ad Asti è il sindacato Nidil Cgil a lanciare l’allarme sul Decreto che mira a stabilizzare i lavoratori precari, ma rischia di farli restare a casa. Un timore già denunciato dai lavoratori della Nestlè di Benevento.

«In provincia di Asti sono circa 17mila le persone a cui si applicano contratti a termine e in somministrazione lavoro ed è per loro che chiediamo misure che ne garantiscano la continuità occupazionale – spiegano dal sindacato – NidlCgil Asti manifesta forte preoccupazione per tutte le persone con contratto a termine o in somministrazione che, avendo superato 12 mesi o 24 mesi, rischiano di non proseguire il rapporto di lavoro ed essere sostituiti».

Il sindacato si dice pronto a confronti in tutte le aziende e le istituzioni per garantire la continuità lavorativa degli interessati.

[foto LaPresse]

r.santagati@lanuovaprovincia.it

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