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Di Martino confermato segretario Uiltucs

L'elezione in occasione del congresso territoriale, dove sono emersi i problemi dei lavoratori di commercio, turismo e servizi

L’elezione

Francesco Di Martino è stato rieletto segretario generale provinciale Uiltucs, la categoria che si occupa di tutelare i lavoratori del turismo, del commercio e dei servizi. Ha quindi ottenuto un secondo mandato, che lo vedrà in carica per i prossimi quattro anni.
L’elezione è avvenuta ieri (giovedì) nell’ambito del II Congresso territoriale della categoria, svoltosi in Sala Pastrone. Al tavolo dei relatori, oltre a Di Martino, anche il segretario generale Uil Asti Cuneo Armando Dagna; il segretario organizzativo del sindacato Angioletta Ghidella e il segretario generale aggiunto Uiltucs Piemonte Sergio Diecidue.

L’intervento di Di Martino

Di fronte una platea composta da 54 delegati, oltre a numerosi ospiti e autorità, Di Martino è intervenuto con una lunga e articolata relazione su diversi temi: dalla crescita della Uiltucs di Asti (che ha raggiunto circa mille iscritti) al rapporto con gli altri sindacati, dal tema della bilateralità alla situazione economica astigiana. «Ci aspettiamo – ha affermato a quest’ultimo proposito – un progetto coraggioso basato su terziario, vino e relativa filiera per promuovere una rinascita del territorio, il tutto collegato ad una forte vocazione universitaria da cui tragga vantaggio l’intero centro città».
Ampio spazio, ovviamente, è stato dato ai principali problemi che affliggono i lavoratori rappresentati dalla categoria. In primis il commercio. «E’ ora di dire basta – ha affermato Di Martino – a chi blocca il contratto del commercio. I lavoratori della grande distribuzione hanno un contratto: è quello sottoscritto nel 2015 da Confcommercio».
Altra stoccata sulle aperture festive e domenicali. «La liberalizzazione degli orari commerciali – ha continuato – ha ulteriormente favorito la grande distribuzione a scapito del commercio tradizionale e di vicinato, mentre non ha ingenerato effetti concorrenziali, avendo le imprese fatto una scelta uniforme di orari di apertura dal lunedì alla domenica. La curva dei flussi di vendita ha visto una variazione degli acquisti, che, oltre al sabato, ora si concentrano sulla domenica, a discapito degli altri giorni».
E, a fronte del risultato positivo dell’approvazione del Contratto collettivo nazionale per i lavoratori dei pubblici esercizi, ristorazione collettiva e mense aziendali e scolastiche, si è fatto il punto su altri due settori. Il socio – assistenziale, dove «le lavoratrici continuano a subire tagli di ore ai servizi ausiliari e all’assistenza». E la sicurezza privata, con un intervento incentrato sulla figura della Guardia giurata.
Infine, il tema delle lavoratrici madri. «Molte sono le donne – ha concluso Di Martino – che lasciano il posto di lavoro per la mancanza di possibilità di conciliazione della vita familiare con quella lavorativa, oltre che per le scarse tutele. Continueremo ad agire attraverso la contrattazione aziendale, in attesa di norme legislative a supporto delle lavoratrici madri».

Le parole di Diecidue

Un riferimento alla questione anche nelle parole del segretario regionale aggiunto Sergio Diecidue, interpellato dai cronisti a margine del congresso. «La Uiltucs – ha affermato – combatte quotidianamente con tanti problemi. Tra questi ve ne è uno che riguarda la maggior parte dei lavoratori di cui si occupa. Ovvero, il fatto che sempre più spesso le aziende applicano ai contratti part time le prerogative degli addetti a tempo pieno, impedendo loro di potersi organizzare per avere più lavori, come è nella natura del part time. Oppure di potersi occupare della famiglia, dato che la maggior parte degli addetti del settore commercio e servizi è rappresentato da donne. Per non parlare dei problemi che le lavoratrici madri trovano al rientro della maternità, tanto che molte sono costrette a licenziarsi».
Al termine del congresso sono neanche stati eletti i 37 delegati entrati a far parte del Consiglio territoriale Uiltucs Asti; i 5 delegati che parteciperanno al congresso Uil Asti Cuneo in programma il 16 marzo a Bra; e i 29 delegati che parteciperanno al congresso regionale Uiltucs il 22 e 23 marzo.

e. f.

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