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Gli scandinavi amano bere i rossi piemontesi

Se l’export per il settore vino è una certezza di futuri introiti, il mercato dei paesi scandinavi diventa una garanzia

Se l’export per il settore vino è una certezza di futuri introiti, il mercato dei paesi scandinavi diventa una garanzia. Sì, perché questi paesi dell’estremo nord dimostrano di apprezzare sempre di più non solo i viaggi nel Bel Paese ma anche il cibo e il vino locali, soprattutto se a produrli è il Piemonte. Questo è quanto è emerso dal seminario organizzato dal Consorzio dei Vini del Piemonte giovedì scorso nella sede della Banca di Asti e rivolto a tutti gli operatori del settore, in particolare ai produttori vinicoli. A queste aziende quattro relatori d’eccezione hanno esposto le potenzialità del mercato in Danimarca, Norvegia, Svezia e Finlandia per arrivare quasi ad un’unica conclusione: in questi Paesi dal reddito pro capite alto e dalla cultura enologica recente, si ama bere bene e in particolare i rossi.

«Il nostro Consorzio riunisce produttori di tutta la regione, questo perché intendiamo superare i dannosi campanilismi per presentarci uniti sui mercati internazionali» ha spiegato Daniele Manzone Presidente del Consorzio Vini del Piemonte aggiungendo che «dalle analisi effettuate risulti come i mercati scandinavi siano fra quelli più strategici per i nostri vini. Il Piemonte ha un’enorme opportunità di crescita in Scandinavia ed è quindi fondamentale continuare a investire in quest’area, utilizzando al massimo le risorse di cui disponiamo. Ogni Paese ha le sue regole e peculiarità e noi dobbiamo diventare sempre più bravi ad anticipare le richieste dei consumatori. Per questa ragione come consorzio vogliamo essere vicini ai nostri associati proponendo seminari e incontri formativi mirati». 

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Lucia Pignari

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