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“In aumento le morti sul lavoro”

La sicurezza è stato il tema principale del corteo promosso dai sindacati Cgil, Cisl e Uil in occasione della Festa dei lavoratori, svoltosi stamattina ad Asti

Sicurezza sul lavoro

E’ stata la sicurezza sul lavoro la parola chiave del corteo del Primo Maggio svoltosi ad Asti questa mattina. Come in altre cento città italiane, infatti, la manifestazione promossa da Cgil, Cisl e Uil in occasione della Festa dei lavoratori ha voluto focalizzare l’attenzione su questo tema, alla luce dei dati allarmanti che riguardano gli infortuni e le morti sul lavoro nel nostro Paese.

L’intervento di Rubulotta

“I dati Inail – ha ricordato in occasione del comizio conclusivo Filippo Rubulotta, segretario generale provinciale Cgil – parlano chiaro: nei primi 4 mesi di quest’anno in Italia si sono registrate 212 denunce di incidenti sul lavoro con esito mortale, con un + 12% rispetto allo stesso periodo del 2017, con il Piemonte tra le regioni che hanno registrato l’incremento più elevato, insieme a Lombardia e Lazio. A morire sono spesso i lavoratori più anziani, quelli che appartengono alla fascia di età tra i 50 e i 64 anni. La risposta, quindi, non può essere solo di tipo emotivo: serve una strategia nazionale contro gli infortuni”.

Le parola di Fiora

D’accordo Angelo Fiora, Rsu e Rls dell’azienda “O – Cava” di Ferrere, che ha parlato a nome della Cisl sottolineando i gravi problemi del mondo del lavoro attuale e invitando gli imprenditori a valorizzare la risorsa più importante: la persona. “Il Primo maggio – ha proposto – potrebbe anche diventare l’occasione, oltre che di celebrare il lavoro e i lavoratori, anche di premiare l’impegno di quegli imprenditori che investono sul territorio, per creare lavoro, e sulla sicurezza, organizzando piani di formazione per i dipendenti insieme ai sindacati”.

Le conclusioni di Graziano

Le conclusioni del comizio sono poi state affidate a Beppe Graziano, segretario regionale Uil. Dopo aver analizzato vari aspetti della situazione del mercato del lavoro a livello nazionale e locale, tra problemi e proposte di intervento urgenti, è tornato sul tema della sicurezza, ricordando le cause principali dell’aumento di infortuni e morti sul lavoro: la precarietà occupazionale tra i giovani e il largo impiego di lavoratori ultra55enni nelle imprese manifatturiere a causa della riforma pensionistica.

e. f.

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