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Istituto Monti, inaugurato il laboratorio di Biologia e Chimica

E' stato rinnovato grazie ai 60mila euro che la scuola si è aggiudicata vincendo il concorso Mad for Science

Nuovo laboratorio

È stato inaugurato sabato scorso – alla presenza delle autorità cittadine, del corpo docente, degli studenti e dei vertici di DiaSorin – il nuovo laboratorio di Biologia e Chimica dell’istituto Monti, rinnovato grazie ai 60mila euro che la scuola si è aggiudicata vincendo la seconda edizione del concorso Mad for Science, promosso da DiaSorin (multinazionale italiana leader nel campo della diagnostica in vitro) e aperto a tutti i licei scientifici piemontesi.
«E’ questa una delle iniziative più importanti della mia carriera – ha esordito il dirigente scolastico Giorgio Marino – un esempio di come gli studenti possano diventare cardine, di come la scuola possa diventare opportunità e di come, questa, sia la strada giusta per formare i ragazzi».

Il concorso

L’istituto astigiano è stato proclamato vincitore lo scorso 16 maggio a Torino da una Giuria indipendente e si è distinto tra 6 licei scientifici arrivati in finale su 37 licei iscritti. Il premio è stato motivato in quanto il progetto, nato dalla collaborazione tra la Micoteca dell’Università di Torino, gli studenti Elena Agnella, Giorgia Costa, Giuseppe Mastroianni, Matthieu Dellavalle, Lorenzo Masera e cinque docenti del Monti guidati dal professor Giovanni Valente, ha affrontato in modo strutturato il tema della ricerca, individuato un percorso e una metodologia replicabili nel tempo e, infine, perché è piaciuta la proposta di un manuale consultabile online e aggiornabile nel tempo. Il progetto si è sviluppato sul tema della sicurezza alimentare con particolare attenzione ai funghi produttori di micotossine in alimenti comuni come pasta, farina o frutta secca. «Con i 60mila euro vinti – ha sottolineato la prof. Laura Accossato – abbiamo potuto acquistare nuovi banconi ma, soprattutto, una decina di nuovi strumenti come una cappa di sicurezza microbiologica, microscopi, kit per l’analisi del DNA e altro ancora».
A questo premio verranno aggiunti 25mila euro, distribuiti nell’arco dei prossimi 5 anni, per l’acquisto di materiale. «Un successo meritato – ha aggiunto Gustavo Denegri, presidente DiaSorin – che speriamo possa essere da esempio per altre aziende».
«Abbiamo sempre creduto che le materie scientifiche andassero spiegate e vissute nei laboratori di ricerca – ha concluso Carlo Rosa, CEO di DiaSorin – perché per innamorarsi di questa materia è fondamentale la pratica e perché la scienza non va insegnata in modo banale ma costruttivo».
Visto il successo di questa seconda edizione il prossimo anno DiaSorin aprirà il concorso a tutti i licei scientifici italiani, calcolati in circa 1.600 scuole e metterà in palio 3 premi per i tre migliori progetti a livello nazionale.

info@lanuovaprovincia.it

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