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La Città della Douja promossa a pieni voti

Oltre 12.800 i "calici alzati" nel primo weekend del Salone nazionale di vini selezionati in programma fino a domenica 16 settembre

Douja d’Or

Intuizione vincente la dislocazione della Douja d’Or – il Salone nazionale di vini selezionati che ha aperto i battenti venerdì scorso – su più banchi d’assaggio nel centro di Asti. I “calici alzati” nel primo weekend di apertura sono stati, in totale, ben 12.814, oltre 4mila in più rispetto agli 8.728 della passata edizione (+ 47%).
Molto soddisfatto Renato Goria, presidente della Camera di Commercio, la cui Azienda speciale ha il compito di organizzare il Salone. «Le location diffuse e il meteo favorevole – ha commentato – hanno rappresentato un connubio vincente per un inizio di Douja che entusiasma». D’accordo il sindaco Maurizio Rasero, secondo cui «è stata premiata la scelta di distribuire i banchi di degustazione in diversi punti del centro città, tanto che sabato sera corso Alfieri non era in grado di contenere il flusso di gente presente e tanti optavano per percorrere le vie laterali».
Molti, come sempre, gli “eno-visitatori” che provenivano da fuori città, soprattutto giovani tra i 20 e i 30 anni, oltre ai turisti stranieri. Tra brindisi e selfie con lo sfondo della città, hanno passeggiato nelle vie del centro, degustando e acquistando bottiglie alla cantina di Palazzo Ottolenghi.

Tutti i dati del primo weekend

Come dimostrano, appunto, i dati del bilancio del primo fine settimana (il Salone chiuderà domenica 16 settembre).
Alla Douja del Monferrato, curata a Palazzo Alfieri dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, sono state registrate 1.495 degustazioni al tavolo accompagnate da 1.226 piatti di assaggio.
Bene anche le 632 presenze registrate alla rassegna Piatto & dolce d’Autore, che si svolge tutte le sere nella sede dell’AFP Colline Astigiane di via Asinari, con la collaborazione di Associazione Albergatori & Ristoratori astigiani, Confartigianato, Consorzio della Barbera d’Asti e Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo.
A Palazzo Ottolenghi sono stati assaggiati 826 Vermouth in purezza e mixati 1539 cocktail a base Vermouth. «Per noi – ha sottolineato Maurizio Spandonaro, direttore dell’Unione industriale che cura la rassegna dei Vermouth – si tratta di un incremento rilevante, che mostra un trend di importante crescita». Al banco delle grappe Anag (Assaggiatori grappe e acquaviti) sono stati 700 i calici di grappa bevuti e, fatto molto interessante per la novità 2018, 250 i cocktail a base grappa realizzati.
Sempre a Palazzo Ottolenghi, pressoché stabile l’enoteca della Douja, che ha fatto registrare 4.487 bottiglie vendute.
Il banco di degustazione dei 283 vini premiati al Concorso, in piazza Roma, ha fatto ovviamente registrare i numeri più alti, con 6.675 calici bevuti. Ma la vera sorpresa di quest’anno è stato lo stand di Piemonte Land of Perfection – che riunisce i Consorzi di tutela piemontesi – e le sue 4.644 degustazioni servite in piazza San Secondo. «Sono molto contento – ha commentato Filippo Mobrici, presidente di Piemonte Land of Perfection – per questo inizio riuscito della Città della Douja dove, insieme alla Camera di Commercio, la sfida della nostra proposta di assaggi diffusi è stata apprezzata dal pubblico».
Molto bene anche le serate di assaggio a cura dell’Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori vino), con 153 presenze complessive.

e.ferrando@lanuovaprovincia.it

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