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La Douja d’Or chiude con un successo di pubblico

Degustazioni in crescita al Salone nazionale dei vini terminato domenica. L'analisi del presidente della Camera di Commercio Goria

Terminata la Douja d’Or

Ammontano a 19.022 i calici di vino degustati nei due principali punti di assaggio all’interno del Salone nazionale di vini selezionati Douja d’Or che ha chiuso i battenti domenica sera.
E’ il dato principale emerso ieri pomeriggio (lunedì), esemplificativo del positivo andamento della 52esima edizione dell’evento, dato che segna un incremento rispetto al 2017.

I dati emersi

Analizzando i dati nello specifico, si nota un ottimo risultato del banco di assaggio in piazza Roma, con i vini premiati al 46° Concorso nazionale, che ha chiuso la manifestazione con 11.248 degustazioni.
Importanti i numeri dell’Enoteca dedicata al concorso all’interno di Palazzo Ottolenghi, con 8.858 bottiglie vendute al pubblico. Da ricordare anche la vendita di oltre 150 bottiglie di Vermouth e grappa. La nuova location di Piemonte Land of Perfection, che ha animato piazza San Secondo con uno spazio dedicato ai Consorzi di tutela piemontesi associati, è stata apprezzata con ben 7.774 degustazioni effettuate (sommate a quelle in piazza Roma, arrivano appunto a 19.022, in aumento rispetto alle 16.870 dell’anno scorso).
«A conclusione della Douja d’Or – ha commentato Filippo Mobrici, presidente di Piemonte Land of Perfection – possiamo senza dubbio affermare che il Sistema Piemonte esce rafforzato da questa partecipazione. E non solo per la location, ma anche per il grande interesse mostrato dai visitatori. Sono state infatti circa 8mila le degustazioni dei vini effettuate nell’arco dei 9 giorni. Ad esse si devono sommare oltre mille assaggi gastronomici, che hanno riguardato alcune delle più importanti Dop piemontesi».
Premiato dalle presenze e dai risultati anche l’inedito spazio della Douja del Monferrato di Palazzo Alfieri, condotto dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato in collaborazione con l’Agenzia di formazione professionale delle Colline Astigiane, all’interno del quale, con i piatti salati e dolci, sono stati serviti 4.419 calici di vino.
Da sottolineare come in totale le presenze del pubblico alle serate di abbinamento del Piatto & Dolce d’Autore, unite alle degustazioni della Douja del Monferrato, siano state 7.382.
Tutte esaurite e di grande successo anche le presentazioni e i laboratori di degustazione organizzate dalle Camere di Commercio piemontesi e dall’ONAV all’interno di Palazzo Ottolenghi.
Palazzo Ottolenghi che, tra l’altro, si è distinto come uno dei luoghi più frequentati della Douja d’Or 2018, grazie alle rassegne dedicate ai Vermouth e alle grappe. Nel dettaglio sono state 5.538 le degustazioni di Vermouth (in purezza o mischiato nei cocktail) servite nello spazio curato dall’Unione Industriale, accanto a 1405 grappe e 586 miscelati a base del distillato (novità presentata dagli esperti Anag e del Consorzio Grappa del Piemonte e grappa di Barolo). «Per quanto ci riguarda siamo soddisfatti – commenta Maurizio Spandonaro, direttore dell’Unione industriale – in quanto, anche se in leggera flessione rispetto all’anno scorso, il risultato che abbiamo raggiunto è stato molto buono. Quello che ci interessa, infatti, è promozionare un prodotto, il Vermouth. E la presenza alla Douja d’Or è fondamentale a questo scopo».

Il commento del presidente Goria

Molto soddisfatto Renato Goria, presidente della Camera di Commercio di Asti. «La Douja d’Or 2018 – commenta – è stata un buon successo, e i dati sulle degustazioni lo confermano. Un risultato dovuto essenzialmente a due fattori: il periodo caratterizzato da un meteo favorevole e la dislocazione delle due principali tappe di degustazione (i vini premiati al concorso e quelli di Piemonte Land of Perfection) in due piazze della città molto visibili. Un’idea premiata dal pubblico, secondo me da riproporre. Molto bene anche Palazzo Alfieri come sede della Douja del Monferrato, che ha registrato un ottimo risultato, mentre penso che la rassegna dedicata ai Vermouth e alle Grappe sia stata un po’ sacrificata a livello di spazi, considerando che piace al pubblico».
Altri punti di forza, secondo il presidente Goria, «il servizio di somministrazione del vino da parte dei sommelier dell’AIS, in grado di soddisfare tutte le domande dei turisti sulle tipologie di vini proposte, e l’elevato livello delle etichette che hanno accompagnato la rassegna “Piatto & dolce d’autore”, che ha visto promossa anche la riduzione da tre a due turni introdotta quest’anno».
Per quanto riguarda, infine, il calendario di iniziative “Douja del Palio” – organizzate dalla Camera di Commercio per colmare il vuoto di eventi lasciato dalla corsa dei cavalli, anticipata al 2 settembre – secondo Goria bisogna effettuare un distinguo. «Il fine settimana – ricorda – ha visto, oltre alla Douja del Palio organizzata da noi, gli eventi promossi da Comune, Ascom Confcommercio e associazione culturale Cre[at]ive. Il risultato è stato ottimo per quanto riguarda il venerdì e sabato sera per tutte le iniziative, tanto che non mi ricordavo le ultime serate del Salone così affollate, con una grande partecipazione anche agli eventi in piazza Cattedrale, dove si è svolto un bellissimo spettacolo. Piazza che invece, domenica pomeriggio, ha visto una partecipazione di pubblico meno elevata. Si tratta comunque della prima edizione della “Douja del Palio”, che secondo me andrebbe semplicemente sviluppata mantenendo la stessa direzione. Per esempio, abbinando agli eno-scacchi, molto di impatto dal punto di vista scenografico e spendibili dal punto di vista della promozione turistica, una parentesi enogastronomica».

e.ferrando@lanuovaprovincia.it

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