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La Way Assauto interessata alla MSA?

La proprietà cinese ha affidato ad uno studio legale l'incarico di analizzare la situazione dell'azienda - Intanto oggi si terrà l'incontro sulla vertenza che interessa lo stabilimento di via Cupin

La Waya interessata alla MSA?

La proprietà cinese della Way Assauto ha affidato ieri pomeriggio (lunedì) l’incarico ad uno studio legale di analizzare la situazione e i conti economici della MSA SpA – l’azienda astigiana i cui lavoratori sono in sciopero da oltre 15 giorni per rivendicare stipendi arretrati e contributi – in ragione di un eventuale interessamento a quella realtà produttiva (realizza ammortizzatori per treni e mezzi pesanti).
A parlare dell’eventuale prospettiva del gruppo cinese Nanyang Cijan auto shock absorber Co., che appunto possiede la Waya, la Fim Cisl Asti Alessandria.
«Pur non essendo il nostro sindacato rappresentato all’interno della MSA – racconta Salvatore Pafundi (Fim Cisl) – siamo stati contattati, nelle scorse settimane, da alcuni lavoratori preoccupati per il loro futuro. Abbiamo quindi pensato di contattare la proprietà della Way Assauto. Dopodiché, ci è stato ufficializzato che è stato dato mandato ad uno studio legale di fiducia di fare le analisi del caso. Certo, è assolutamente presto per fare previsioni, ma si tratta comunque di un passaggio interessante».

La posizione della Waya

La conferma arriva da Adriano Carbone, consulente della Way Assauto. «L’incarico allo studio legale verrà dato oggi pomeriggio (ieri per chi legge, ndr) in vista di un eventuale interessamento verso quella realtà produttiva».
La Way Assauto, storica fabbrica di ammortizzatori per auto rilevata nel 2012 dal gruppo cinese, da circa un anno mezzo ha traslocato da via Antica Cittadella nella nuova sede di corso Casale, nei pressi della Perlino.
«I lavoratori sono circa 40 – ricorda Carbone – quindi cresciuti dai 25 iniziali, principalmente impegnati nei settori tecnico e commerciale. Dal prossimo anno pensiamo di aumentare la forza lavoro con nuove assunzioni nel reparto produzione. Le prospettive per il futuro, infatti, sono buone, perché contiamo di incrementare le vendite per quanto riguarda il mercato su cui ci siamo concentrati, quello dei veicoli industriali, sia in Italia sia all’estero».

La disponibilità del Comune

Sulla questione è intervenuto anche il Comune di Asti. «Nell’esternare una vicinanza ai lavoratori della MSA per la drammatica situazione che vivono da tempo – spiega il sindaco Maurizio Rasero – venuto a conoscenza di un interessamento della Way Assauto per affitto o acquisizione dell’azienda, ricordo che come Amministrazione comunale siamo a completa disposizione per aiutare a risolvere questa situazione in modo da garantire la piena occupazione».

MSA, incontro rinviato e sciopero ridotto

Intanto ieri (lunedì) non si è tenuto il previsto incontro all’Unione industriale tra azienda a sindacati sulla vertenza MSA. E’ infatti slittato ad oggi pomeriggio (martedì) nella medesima sede.
A quanto riferito da Mamadou Seck, segretario generale provinciale Fiom Cgil, la ragione del rinvio è dovuta al fatto che i consulenti dell’azienda non sono riusciti ad arrivare in tempo per l’incontro, essendosi recati a Caltanissetta per incontrare Antonello Montante, proprietario dell’azienda considerata la sede più importante di MSA.
«La speranza è che oggi finalmente possano esserci risposte definitive e chiare», ribadisce Seck. «Serve un piano industriale che dia garanzie a tutti».
Da ieri (lunedì), intanto, lo sciopero è stato ridotto a quattro ore, in quanto nelle altre quattro i lavoratori sono rientrati nello stabilimento di via Cupin.

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